Ministro Azzolina, se i sindacati pretendono l’illecito, vada in Procura o stia zitta

7 Feb 2020 13:06 - di Francesco Storace
Azzolina

Ministro della distruzione, al secolo madame Lucia Azzolina. Fiera dei suoi successi concorsuali, deve stare un po’ più attenta quando rilascia certe interviste. Come quella di stamane al Corriere della Sera. In cui muove ai sindacati della scuola denunce da codice penale.

Concorsi. Gioia e dolore di tantissimi italiani. Ancora di più quelli nella scuola. Se chi abitualmente ci prova a farli, sa che cos’è la “batteria”. Sono gli argomenti dei test, i quiz, tra i quali arriveranno le domande per i concorrenti. Migliaia, non decine. Nelle trattative con i sindacati gliene hanno chiesto la pubblicazione.

Quell’intervista della Azzolina

Ma lei al Corriere la racconta così: “Sto facendo un lavoro enorme, ma non posso dare le domande in anticipo come mi chiedono i sindacati. La prova del concorso sarà solo una, ma seria”.

Riprendiamo fiato: ma che diamine dice il ministro dell’istruzione? Con quella frase vuol lasciare intendere che le è stato chiesto non di pubblicare, come dicono le leggi, le domande generali, ma qualcosa di più? Può chiarire, la “responsabile” della scuola, che cosa le hanno chiesto esattamente i sindacati? Le hanno proposto qualche illegalità o semplicemente quello che avviene per tutti i concorsi?

Spieghi bene che cosa le hanno chiesto. Alla Procura, magari

Il ministro, la ministra, deve chiarire con estrema urgenza. Perché se di mezzo c’è qualcosa di poco chiaro, se sussistono ombre, non deve denunciarlo al Corriere della Sera. Ma proprio per le funzioni che incredibilmente riveste, la Azzolina deve scendere dal palazzo, chiamare l’auto blu e recarsi a sirene spiegate alla Procura della Repubblica.

Se non lo fa, vuol dire che si tratta di messaggi in codice, pizzini, ai sindacati. Ai quali manda a dire non mi disturbate, nella scuola comando io. Ma la democrazia esige trasparenza, soprattutto quando parliamo di concorsi. Non le chiediamo nulla sui suoi, prendiamo di saperlo su quelli di tutti. Se l’intervista è quella, le frasi sono gravissime.

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