Messico sconvolto dal delitto della piccola Fatima. Ma il presidente dà la colpa al “neoliberismo”

giovedì 20 febbraio 16:54 - di Redazione
Fatima, Messico

“In tanti anni non abbiamo mai visto uno scempio del genere”. L’assassinio di Fatima Cecilia Aldrighett, 7 anni, torturata e uccisa, è diventato più di un fatto di cronaca per il Messico. Anche le dichiarazioni degli inquirenti non aiutano a stemperare la tensione. Il delitto che ha sconvolto il Paese è diventato anche un caso politico, come conferma la singolare presa di posizione del presidente messicano.

“Fatima, corpo in condizioni indescrivibili”

Il cadavere di Fatima è stato trovato avvolto in un sacchetto di plastica sabato, tre giorni dopo la scomparsa, a Città del Messico. Dopo una caccia all’uomo senza precedenti, alcune ore fa la polizia messicana ha arrestato un una coppia accusata di rapimento, tortura e omicidio. Mario Alberto Reyes Nájera e Gladis Giovana Cruz Hernández sono marito e moglie. Hanno due figli (uno dell’età di Fatima). Proprio la donna ha prelevato la bambina con l’inganno e l’ha condotta al macello. Il sindaco della città, Claudia Sheinbaum, ha dichiarato via Twitter che i sospetti sono stati arrestati in una comunità del vicino stato del Messico dalla polizia di stato e dalla Guardia Nazionale.

Rischiano fino a 140 anni di carcere

Il codice penale del distretto federale stabilisce per questo delitto una pena detentiva tra gli 80 e i 140 anni di carcere. Un funzionario locale ha spiegato che, una volta risolta l’indagine, potrebbe essere definita come femminicidio. L’omicidio di Fatima avviene una settimana dopo la morte e lo smembramento di Ingrid Escamilla da parte del suo partner sentimentale. Il caso ha causato un’ondata di indignazione che ha portato a proteste femministe lo scorso venerdì e sabato in varie parti del paese.

Il sermone del presidente “rosso” Obrador

Il presidente messicano Andrés Manuel López Obrador si è avventurato in un sermone in linea con la sinistra latinoamericana. Un discorso in stile Maduro e Lula. Ha infatti dato la colpa dell’atroce delitto al “decadimento neoliberista del popolo messicano”. Una delirante chiave ideologica, che vorrebbe giustificare il drammatico record di crimini e di omicidi che sconvolge il Paese.

Commenti

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  • Cari 20 febbraio 2020

    Non è il presidente “rosso” con molto rispetto.. semplicemente per capire le parole del Presidente Amlo bisogna vivere quei 40 anni lì di corruzione tottale, perdità di valori e di sensibilità per la vita umana da parte di chi governava da Sedillo, Salinas fino al gov.di EPN che ha sommerso il Méssico intero nella barbarie… il 1mo anno di Amlo è un riscatto al meno alla franchezza e a combattere fermamente tutti gli ambiti in declino..

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