Luciano Gaucci, storico presidente del Perugia, muore a 81 anni a Santo Domingo (video)

sabato 1 febbraio 18:56 - di Redazione

Storico presidente del Perugia e proprietario di Viterbese, Catania e Sambenedettese, Luciano Gaucci è morto oggi, all’età di 81 anni, a Santo Domingo, dove ha trascorso gli ultimi anni della sua vita.

«Il calcio italiano perde una grande figura un presidente appassionato e competente», dice Carolina Morace ricordando così, all’Adnkronos, quanto «fatto da Luciano Gaucci a Perugia», «portando la squadra in Serie A. E scoprendo tanti giocatori di talento, arrivati poi in Nazionale. Resterà nella storia», dice la   Morace. Che Luciano Gaucci, quando era il presidente della Viterbese, chiamò, nel 1999, ad allenare, prima donna, una squadra professionistica maschile.

«Tra di noi c’è sempre stata stima reciproca. Io sono stata una delle poche che gli ha tenuto testa. Quando mi ha chiamato ad allenare la Viterbese – ricorda l’ex-calciatrice – non gli ho mai permesso di intromettersi in questioni tecniche. E questa dimostrazione di carattere la ha apprezzata. Sapevo che fosse malato da tempo. Ma queste notizie ti lasciano sempre impreparata. Mi auguro che dovunque sia possa trovare un po’ di pace».

Luciano Gaucci era approdato al mondo dello sport partendo dall’ippica. E, solo successivamente, entrò nel calcio. Prima come vice di Dino Viola alla Roma, e, poi, come presidente del Perugia per tredici anni.

Molta fortuna ed abilità negli affari, uniti ad un fiuto incredibile nello scovare calciatori in serie minori per poi rivenderli a peso d’oro una volta esplosi a livello professionale e ad un’eccentricità, che nel calcio rappresentava un valore aggiunto, hanno fatto di Gaucci a suo modo un’icona del mondo del pallone.

Ha avuto anche qualche “incidente” di percorso.
Indagato per il fallimento dell’AC Perugia, Luciano Gaucci è stato inquisito, assieme ai figli Riccardo e Alessandro per associazione a delinquere finalizzata alla bancarotta fraudolenta. E, nel 2005, si è rifugiato da latitante nella Repubblica Dominicana.

Ha, poi, patteggiato la pena di tre anni per bancarotta fraudolenta e reati fiscali. Ma la pena verrà indultata. E, quindi, Luciano Gaucci non la sconta. È rientrato, poi, in Italia nel marzo 2009 dopo quasi quattro anni di latitanza.

«Perdo un amico con il quale ho fatto affari. Come acquisti o cessioni di calciatori. E avuto qualche discussione, come nella famosa sconfitta della Juventus a Perugia nel 2000. Che ci costò lo scudetto. Ma sempre con grande rispetto e stima reciproche», dice Luciano Moggi, ex-direttore della Juventus.

Moggi ricorda la vicenda dell’acquisto di Saadi Gheddafi da parte del Perugia.
«Saadi era un grande appassionato di calcio e tifoso della Juventus ed era sempre al seguito nostro. Segnalai a Luciano questa possibilità. Che poteva essere un’ottima opportunità per il Perugia vista l’importanza di Saadi e cosa rappresentava in quegli anni a livello economico. Lui non si lasciò scappare l’occasione. E lo ingaggiò facendolo pure esordire in Serie A».

«Il pensiero corre agli anni passati con lui a Perugia. Con lui ho iniziato la mia avventura nel calcio e lo debbo, come ho sempre fatto, ringraziare – dice Francesco Ghirelli, presidente della Lega Pro – Poi il pensiero va al dolore dei figli Alessandro e Riccardo, allora, ragazzi splendidi ed oggi, uomini veri. Caro Luciano, riposa in pace».

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In evidenza