«L’emergenza odio c’è». Cara Prestigiacomo, dì una cosa di destra. Almeno una volta, una sola

venerdì 7 febbraio 16:33 - di Francesca De Ambra
Prestigiacomo

Cuore a sinistra, elettori a destra. Chissà se mai verrà il giorno in cui la forzista Stefania Prestigiacomo dirà una cosa gratificante per chi la vota. Niente di trascendentale o di compromettente, bene specificarlo. Solo qualche parolina ogni tanto. Un’idea sganciata dall’obiettivo di incrociare la pelosa benevolenza del mainstream. O, almeno, il timido accenno a una nota stonata nel coro del politically correct. Verrà mai quel dì? Interrogativo più che fondato visto che proprio in queste ore la Prestigacomo si è lasciata docilmente arruolare da quei marpioni di Repubblica, da sempre impegnati a spacciare per razzismo, sessismo e fascismo qualsiasi idea osi frapporsi ai loro obiettivi politico-editoriali.

La Prestigiacomo intervistata da Repubblica

Ma tant’è: Il giornale-partito ha chiamato e la deputata siracusana ha risposto “signorsì”. E per prima cosa ha dato ragione alla ministra Lamorgese che, sebbene stia al Viminale per far vedere i sorci verdi ai delinquenti di ogni risma, se n’è uscita dicendo che la vera emergenza in Italia è l’odio. Come «il traffico a Palermo» nel film Johnny Stecchino. Ora provate solo ad immaginare quanti punti avrebbe guadagnato la Prestigiacomo se avesse liquidato così, con un ironico svolazzo, l’improvvida sortita della responsabile della nostra sicurezza.

Per la forzista hanno sempre ragione gli avversari

Di certo le sarebbero stati condonati i tanti strappi compiuti in questi anni. E che oggi molti onorevoli si consentono stando ben al riparo di sistemi elettorali che inibiscono all’elettore di scegliere davvero. Forse le sarebbe stata perdonata persino la gita in gommone in compagnia di Nicola Fratoianni, di Leu, per poi salire a bordo della Sea Watch bloccata da Salvini di fronte alle cose siciliane. «Tutti e due a far qualcosa di importante, di unico e di grande», come cantava Lucio Dalla in Disperato erotico stomp. E invece niente. Fedele alla linea “prendo voti a destra, ma dico e faccio cose di sinistra”, la Prestigiacomo non solo si è inchinata alla farlocca tesi dell’emergenza odio, ma ha pure lodato la Lamorgese per averla denunciata. Ogni commento sarebbe superfluo. Caliamo pietosi il sipario. I fischi del loggione seguiranno.

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