Le Sardine fanno flop a Napoli e insultano. Salvini le polverizza: «Studiate prima di aprire la bocca»

mercoledì 19 Febbraio 9:12 - di Fulvio Carro
Salvini

La scena è sempre la stessa: Matteo Salvini parla, i centri sociali e le Sardine scatenano il caos, in base a un loro ipocrita principio di democrazia. Sono talmente tolleranti che non tollerano le idee altrui. E’ accaduto anche a Napoli, dove l’ex ministro aveva un comizio al Teatro Augusteo. A terra i “sinistri” hanno collocato uno striscione con l’immagine di Salvini coperta da un segnale di divieto. In altri  invece hanno scritto “assassino”. Poi, scimmiottando la canzone sanremese di Elettra Lamborghini,  “musica e Salvini scompare”. Non manca il fotomontaggio con il leader della Lega rappresentato con una svastica disegnata sul petto. Flop del raduno delle Sardine, solo pochi intimi a Piazza Dante.

Salvini alle Sardine: «Prima di contestare…»

Ridicoli e odiatori. A Salvini bastano poche parole per mettere al tappeto le Sardine e i centri sociali: «Prima di parlare farebbero bene a studiare. Napoli è stata la città che ho visitato di più. Milioni investiti per scuole e strade sicure, assunzione di poliziotti, quindi prima di contestare, pensino a studiare».

 «Immigrazione, governo e ministri colpevoli degli sbarchi»

«Io ritengo colpevole l’attuale governo e il ministro di quanto accadrà nei prossimi tempi, loro non difendono i confini del nostro paese».  Queste le parole di Salvini all’Augusteo.

Per continuare a leggere l'articolo abbonati oppure accedi

Emergenza Coronavirus

In evidenza

News dalla politica