Feb 14 2020

Luca Maurelli @ 12:11

La sardina Santori si sente un “erotico romantico” e dà del tamarro a Salvini (video)

«Salvini arriva alla pelle delle persone? Ci sono due modi per essere erotici. Erotici tamarri ed erotici romantici». Mattia Santori, uno dei fondatori delle Sardine risponde così a Corrado Formigli a “Piazza Pulita” su La7. «Di fronte a questa sinistra spesso un po’ esangue, un po’ velleitaria, Salvini, che ti piaccia o no, arriva dentro la pelle delle persone” dice il giornalista. «Salvini è un erotico tamarro, e noi proponiamo un erotico romantico», replica la sardina Santori.

La prima sardina espulsa

Tutto ciò nel giorno in cui le Sardine adottano, per la prima volta, un metodo stalinista-grillino: l’espulsione di un dissidente. La caccia di una sardina. «Per aver protestato contro Santori, dice Vincenzo Petrone, 52 anni.  Aveva criticato il suo (ex) leader per non aver inserito la Basilicata nella delegazione ricevuta dai ministri Provenzano e Boccia. L’hanno accusato di aver fatto fare una brutta figura al grande capo. E L’hanno cacciato. «10 voti su 78 iscritti al gruppo Whatsapp Sardine ». Petrone aveva lamentato «la scarsa democrazia interna nel movimento. I ruoli sono autoelettivi e i temi lanciati sul mercato politico sono casuali». E cioè «frutto di nessuna discussione interna». Come accaduto nel caso dell’appoggio al mantenimento dei vitalizi.

La mobilitazione per Zaky

Le Sardine, intanto, raccolgono l’appello dei rappresentanti degli studenti e delle studentesse e del Rettore dell’Università di Bologna e scendono in strada per manifestare la propria solidarietà a Patrick Zaky, il giovane ricercatore dell’università di Bologna arrestato la settimana scorsa al Cairo, e chiedere con forza che i suoi diritti vengano rispettati e che possa tornare al più presto a frequentare le aule universitarie. Il corteo si terrà lunedì alle 18 a Bologna dal Rettorato in via Zamboni 33 a Piazza Maggiore. Le sardine rilanciano e invitano le sardine di tutta Europa e di tutto il mondo a scendere in strada. «È chiaro che il pensiero dà fastidio, anche se chi pensa è muto come un pesce», scrivono, citando Lucio Dalla.