La Meloni tuona contro l’Anpi: «Un oltraggio ai martiri il convegno negazionista sulle Foibe»

martedì 4 febbraio 10:34 - di Marta Lima

Alla vigilia di un importante impegno politico internazionale, Giorgia Meloni spiega così gli obiettivi della sua visita negli States. «È importante avere buone relazioni con tutti. Fratelli d’Italia ha lavorato da tempo alla costruzione di una fitta rete di relazioni internazionali. E devo dire con buoni risultati: siamo in Europa, nell’Ecr. Abbiamo lavorato per costruire una rete di conservatori in Europa e confrontarla anche con i Repubblicani americani e tutti quei movimenti che condividono con noi sfide comuni”.  Ma ai microfoni di Radio 24, prima di partire alla volta di Washington per partecipare allaNational Prayer Breakfast, la leader di FdI è tornata anche sul tentativo “negazionista” in atto da parte dei partigiani.

Meloni: «No al convegno del Senato che oltraggia i martiri delle Foibe»

«Il convegno organizzato al Senato della Repubblica dall’Anpi ”Il fascismo di confine e il dramma delle foibe” rappresenta senza dubbio l’ennesima occasione, dal chiaro intento revisionista, di voler minimizzare o provare a giustificare la violenza contro gli italiani. E’ un vero e proprio oltraggio agli esuli istriani e dalmati infoibati vittime dell’odio comunista. E, ancor più grave, che il tutto avvenga all’interno di un’Istituzione». “Non è accettabile – continua la Meloni all’Adnkronos – che ancora ci sia bisogno di rimarcare che le foibe non sono state un dramma ma un crimine i cui colpevoli troppo spesso non hanno pagato. Anpi senza vergogna».

Il tweet di La Russa sull’infuenza

“Il tweet La Russa sul saluto romano poi rimosso? Devo dire che Ignazio era innocente, poverino, perché da Facebook si vede che non l’aveva pubblicato lui ma da un suo collaboratore a cui ha chiesto immediatamente di rimuoverlo. Si è fatta una tempesta in un bicchier d’acqua». La Meloni, ospite di Radio 24, ha così liquidato la questione. Per spostarsi poi su temi di politica interna e sulle prossime Regionali. «Il nome di Susanna Ceccardi”, europarlamentare della Lega come candidata governatrice della Toscana, ‘è stato citato dalla stampa. Ma a onor del vero non è mai stato fatto tra di noi. Abbiamo delle idee, di nomi ne sono stati fatti tanti, quello della Ceccardi è nel novero delle possibilità, ma non è stato definito nulla. La Toscana è una delle Regioni per le quali bisogna rivedersi, è rimasta aperta».

Poi, incalzata sul suo futuro, ha smentito ambizioni immediate. «Sto studiando da premier? No, ma sono assolutamente certa, per il ruolo non solo di Fdi, ma per l’Italia, che conoscere altre realtà sia molto utile». Il riferimento era, ovviamete, ai frequenti viaggi all’estero e all’imminente partenza per  Washington. «Ci dobbiamo vedere con Salvini. Sono stati stipulati dei patti. E i patti, per me, non c’è bisogno di rimetterli in discussione. Noi li rispettiamo», taglia corto su Campania, Toscana e Puglia.


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