“Baisovizza falso storico”: vergognoso convegno negazionista sulle foibe a Parma

lunedì 3 Febbraio 13:03 - di Alberto Mariani
Foibe

Foibe negate. Come ormai accade con l’avvicinarsi del Giorno del Ricordo, si moltiplicano gli atti vandalici verso monumenti e targhe commemorative. Così come prolificano gli incontri negazionisti dall’amaro sapore nostalgico comunista. Una triste consuetudine che neanche una legge dello Stato è riuscita, per ora, a cancellare. Solo qualche giorno fa dei vandali  a Udine hanno imbrattato la targa in memoria dei martiri delle foibe. Ora ci troviamo  a raccontare un altro episodio increscioso. Finalizzato ad infangare la memoria dei nostri connazionali trucidati in Istria e Dalmazia dalle truppe partigiane del maresciallo Tito.

Foibe, l’ennesima infamia

In “onore” – si fa per dire – del Giorno del Ricordo, il 10 febbraio, a Parma è in programma al cinema Astra, nella centralissima piazza Alessandro Volta, la conferenza “Foibe e Fascismo”.  Aberrante il titolo del video che aprirà il convrgno negazionista: “Basovizza falso storico”. L’incontro è organizzato da un fantomatico comitato antifascista antimperialista per la memoria storica. Uno dei tanti agglomerati di odio e violenza, con il mito della falce e martello, che una bellissima terra come l’Emilia Romagna è costretta ad ospitare da decenni. Questo comitato era andato anche oltre: nel suo furore ideologico aveva organizzato una petizione per abolire la legge che istituiva il Giorno del Ricordo.

Si spera che l’infame e offensivo convegno sia stigmatizzato in primis dal Sindaco Pizzarotti, ma anche da tutte le forze politiche. Speriamo che incontri come questo non trovino più spazio in un’Italia che ha già pagato un prezzo altissimo a causa delle campagne d’odio che pervadono e dividono da decenni la nostra Nazione.

Commenti

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  • Antonio 4 Febbraio 2020

    Il negazionismo sulle Foibe così come quello sull’Olocausto è vergognoso e indegno di esseri umani: se li tenga pure Bonaccini questi spregevoli individui.

  • FAUSTO 4 Febbraio 2020

    due pesi due misure, uno per l’Olocausto ed uno per le Foibe. E’ proibito, ed a ragione, negare l’Olocausto e le nefandezze compiute dalle truppe di Hitler, dovrebbe essere proibito negare le Foibe dove furono gettati i nostri connazionali dagli sgherri di Tito.
    Onore a questi Martiri e che dice il buon Mattarella ?

  • vitaliano amiconi 4 Febbraio 2020

    Invece di vergognarsi per le delazioni che permisero agli sgherri di Tito di perseguitare ed uccidere barbaramente migliaia di italiani oggi vorrebbero cancellare le tracce delle loro malefatte e negare l’evidenza.Vigliaccheria ereditaria dei ex amici di Tito.

  • Carlo Cervini 4 Febbraio 2020

    Il comunismo duro e puro è un tarlo che corrode giorno per giorno il cervello dei suoi adepti………..pensate che migliaia di operai comunisti da Monfalcone e dal Friuli corsero ad aiutare Tito alla ricostruzione dell’Istria, ma essendo stalinisti, quando Tito ruppe con l’URSS, furono considerati nemici e internati nei lager jugoslavi creati nelle isole di Brioni e della Dalmazia. Furono liberati dopo 3/4 anni di sofferenze inaudite da Togliatti, rientrarono in Patria e continuarono a votare comunista…..il credo dei loro carnefici. Niente di nuovo sotto il sole !

  • rino 4 Febbraio 2020

    Con questa gente l’Italia non andra mai da nessuna parte. Occorre una rivoluzione culturale e di verità, ma come attuarla se la cultura è tutta di sinistra? Occorre la forza di valorizzare e inserire nella cultura e nella scuola anche persone non allineate con il pensiero unico di sinistra, occorre una propaganda di verità per smantellare i falsi miti che ora sostengono dannosi centri di potere.

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