Intercettazioni, il centrodestra insorge contro il via libera al trojan: «Una vera barbarie»

venerdì 28 Febbraio 14:19 - di Francesca De Ambra
trojan

Un altro delirio a Cinquestelle che diventa legge. Ancora una volta con la complicità del Pd e di quel Matteo Renzi che un giorno sì e l’altro pure s’impanca a tutore dei diritti e a garantista senza se e senza ma. Parliamo del voto con cui la Camera ha definitivamente dato il via libera all’uso del trojan nelle intercettazioni. Il trojan è un captatore informatico, in realtà un virus, che è possibile inoculare nei cellulari e in ogni altra diavoleria elettronica e che da quel momento in poi diventa il vostro puntualissimo delatore. Ovviamente, la sua approvazione ha scatenato gli istinti tribali cui i grillini usano abbandonarsi ogni qualvolta riecheggia il sinistro tintinnio di manette. E gli stessi già ora strologano di  nuovi mezzi per combattere mafia, corruzione e bla bla bla.

Dure proteste dell’opposizione alla Camera

Per l’opposizione, al contrario, è una barbarie. Un precipitare verso esperienze dal retrogusto totalitario, tipo la Ddr, la Germania comunista de Le vite degli altriDifficile darle torto, visto che il trojan segue e spia gli italiani dappertutto. La vita ridotta ad un penoso reality show, con il nostro smartphone, tablet o altro pronto ad informare chi di dovere ogni nostra parola, sospiro o sussurro. Anche perché la legge che tanto è piaciuta a grillini, piddini, sinistri e renziani prevede l’utilizzo del trojan nell’accertamento di reati contro la pubblica amministrazione non solo nei confronti di pubblici ufficiali, ma anche di incaricati di pubblico servizio.

Il trojan spierà gli italiani anche in camera da letto

Parliamo di postini, maestri, infermieri, capitreno, e via elencando. Insomma todos intercettetados. E, per giunta, in cielo, in terra e in ogni luogo, compresa la camera da letto. Già, la legge dispone che la captazione è lecita anche se riguarda quel che si dice tra le mura domestiche. E stabilisce pure che le conversazioni intercettate siano utilizzabili in procedimenti diversi da quello per il quale è stata concessa l’autorizzazione. Insomma, una vera pesca a strascico autorizzata con il pretesto di combattere boss, padrini e colletti bianchi ma che finirà per rovinare la vita a tanti innocenti. Il solito film. Purtroppo.

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  • tommaso bisi griffini 28 Febbraio 2020

    sospendere l’uso di computer e telefonini.

  • Emergenza Coronavirus

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