Il sondaggio Piepoli che fa tremare Pd e M5S: quanto vale un Movimento Paragone-Di Battista

mercoledì 5 febbraio 14:39 - di Redazione
Paragone

Un ipotetico movimento guidato da Alessandro Di Battista e Gianluigi Paragone ha un bacino potenziale di elettori pari al 5,2 per cento. Il risultato si ottiene operando una ponderazione tra un 4 per cento che si dichiara certamente disposto a votarlo;  e un 13 per cento che probabilmente gli darebbe il proprio consenso. Lo rileva un sondaggio realizzato dall’Istituto Piepoli, diffuso dall’Adnkronos.

Paragone e Di Battista sondati al 5,2 per cento

La rilevazione riguarda i dati relativi a tutti i partiti e riferiti alle intenzioni di voto. E considera anche la presenza di un ipotetico  Movimento Di Battista- Paragone, di cui si vocifera da tempo. L’effetto è uno sparigliamento nella compagine governativa. Un colpo di graziaQuesto “nuovo M5S” avrebbe quindi con certezza il 4 per cento, la Lega sarebbe  al 30, il Pd al 18,5, il M5S al 14, Fdi al 9,5, Fi al 6, Italia Viva al 4,5, Più Europa al 2,5, Leu al 2. Qualora fosse presente il nuovo movimento Di Battista- Paragone sarebbero guai seri solo per il Movimento 5 stelle e Pd. Che  perdererebbero l’1,5 ciascuno.

“Faremo qualcosa insieme”

Il caso Paragone e l’appoggio esplicito dato all’ex grillino espulso da Di Battista hanno da subito l’idea che qualcosa potesse nascere. Gianluigi Paragone, senatore espulso da M5S, alla trasmissione «Mezz’ora in Più» su Raitre si espose. E parlò  dei progetti con Di Battista. «Io e Alessandro di Battista faremo qualcosa insieme”.  E aggiunse che il Movimento 5 stelle sarebbe andato verso «una naturale implosione». Mentre «io e Alessandro sicuramente dobbiamo mettere in piedi qualcosa di culturale rispetto alle posizioni di un tempo di M5s, essere ancora antisistema». «Non a una Fondazione, ma pensiamo a un gruppo di lavoro, che trova nelle pagine social un elemento di condivisione», e anticipa che «magari daremo vita a uno spettacolo teatrale che spieghi il perché di certe cose»

Commenti

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  • giovanni vuolo 6 febbraio 2020

    Parafrasando una nota canzone direi “era già tutto previsto”. È da tempo che sono convinto, e spesso lo riporto nei miei commenti che, soprattutto Di Battista, stia rappresentando una comoda sceneggiata. Infatti, essendo ormai il movimento divenuto impresentabile , si sta recando di cambiare pelle; così, il rinnovato movimento, potrebbe essere formato da soggetti che grideranno la loro estraneità ai comportamenti ed ai tradimenti degli attuali rappresentanti grillini. Torneranno nelle piazze ad inveire contro il sistema, ed a voler aprire il palazzo come una scatoletta di tonno. Salvo poi ad appiattirsi sulle posizioni più atte a garantire la gestione del potere e delle poltrone. La cosa tragica è che troveranno comunque degli irresponsabili pronti a dare loro credito. Le madri degli stolti sono sempre incinte.

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