Il sindaco di Messina contro i suoi dirigenti comunali: “Sono capre ignoranti”

giovedì 20 Febbraio 15:54 - di Redazione
capre ignoranti, dice il sindaco

“Buona parte dei nostri dirigenti comunali sono delle emerite capre ignoranti”. È l’atto d’accusa del sindaco di Messina, Cateno De Luca, che invita “il segretario generale a prendere gli opportuni provvedimenti, con specifiche direttive e proposte di modifiche al regolamento consiliare, per stoppare il pascolo abusivo di alcuni dirigenti comunali che, per ignoranza o malafede, esprimono in merito agli emendamenti, pareri a condizione o in evidente contrasto con il complessivo provvedimento sottoposto all’esame del Consiglio comunale. Questi signori – continua il primo cittadino – costano circa 150mila euro cadauno e non possono permettersi di mortificare il lavoro dell’Amministrazione e del Consiglio comunale, con pareri sconclusionati e qualche volta pure in violazione di legge”.

“Fannulloni che guadagnano troppo”

Per De Luca è “vergognoso” quanto si è verificato in Consiglio comunale. L’episodio si è verificato in occasione dell’esame e dell’approvazione della proposta di delibera per l’istituzione degli ispettori ambientali. Con “pareri cambiati in Aula anche in contraddizione con quelli già emessi. Denotano irresponsabilità ed intenti sfascisti. Ora basta – conclude il sindaco peloritano – abbiamo ridotto i dirigenti comunali da 23 a 9, ma se dobbiamo ridurli a 4 licenziandone altri 5 sono pronto, perché la maggior parte di questi baroni lavora meno dei normali funzionari comunali e il sabato e la domenica staccano pure il cellulare e si rendono irreperibili”.

Cateno De Luca, dai mutandoni alle capre

Cateno De Luca, eletto con liste di centro al ballottaggio contro il candidato di centrodestra, si è già distinto per essere comparso a Palazzo dei Normanni in mutande. A Messina, il precedente sindaco era un personaggio altrettanto pittoresco. Renato Accorinti, eletto con il Movimento 5 Stelle, è stato rispedito a casa dagli elettori dopo un solo mandato. Buddista, vegetariano, pacifista, parco (negli slogan), molto meno nei rimborsi spese. Da sindaco si faceva rimborsare persino gli ovetti Kinder. Come tutti gli amministratori grillini (Raggi e Appendino insegnano) predicava male e razzolava malissimo. Ha infatti lasciato una città al collasso economico e in pessime condizioni. De Luca parte avvantaggiato, perché è quasi impossibile fare peggio.

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