I 5S diventano nostalgici di Malagrotta: «Senza la discarica Roma in crisi»

martedì 11 febbraio 14:05 - di Mia Fenice
Malagrotta

C’era una volta Malagrotta, la più grande discarica d’Europa. Ma poi è stata chiusa. Con tutti i danni che ne sono derivati. E adesso i grillini la rimpiangono. «Sarebbe bello capire a che gioco stanno giocando nell’amministrazione comunale di Roma. Adesso ci sono i nostalgici di Malagrotta. Quelli che hanno chiuso la più grande discarica d’Europa se ne sono pentiti tardivamente. Qualcuno lo aveva fatto notare che ci voleva un’alternativa. Se ne sono accorti anni dopo. Lo ammette uno dei tanti, troppi nominati dalla giunta Raggi». A fare il punto sulla drammatica situazione dei rifiuti a Roma è la pagina Facebook 7 Colli.

Malagrotta, parla l’amministratore unico Ama

«Chi ha chiuso la discarica Malagrotta ha messo in crisi Roma». Lo ha detto in commissione capitolina Ambiente l’amministratore unico di Ama, Stefano Zaghis  nel corso di uno scambio di battute sulla chiusura dello storico impianto di smaltimento capitolino con la consigliera del Pd, Ilaria Piccolo, che a sua volta ha ricordato al manager che quella decisione fu obbligata da un’imposizione della Commissione europea.

«L’Europa lo ha detto alla Repubblica Italiana e non alla città di Roma, quindi la decisione avrebbe dovuto prenderla la Presidenza del Consiglio dei ministri. Io sono per tenere aperte le discariche che servono», ha aggiunto l’amministratore unico di Ama Zaghis.

«Ci vuole la discarica di servizio»

7 Colli riporta le parole dell’amministratore unico di Ama. «Non si può non avere una discarica di servizio… Se prima di chiudere la discarica di Malagrotta fosse stato approvato il piano industriale di Ama, ci fosse stato un piano rifiuti aggiornato e un supporto del governo con uno strumento tipo Sblocca Italia i contribuenti di Roma avrebbero sofferto meno la Tari…».

Giocano allo scarica barile

Capito? Scrive 7 Colli: «La colpa è sempre di qualcun altro, stavolta del governo…». E intanto la città resta sporca e invivibile. E cittadini sono tartassati da un’imposta Tari arrivata alle stelle.

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