Giorno del ricordo: il tweet di Nardella fa infuriare gli antifascisti militanti

venerdì 7 febbraio 19:17 - di Giovanni Pasero

“Giorno del Ricordo per le vittime delle foibe dell’esodo giuliano-dalmata: una pagina della nostra storia su cui cadde un silenzio ingiustificabile, una pagina di dolore e orrori che invece oggi siamo qui a ricordare. #pernondimenticare #10febbraio”. Lo scrive su Twitter il sindaco di Firenze, Dario Nardella.

Il sindaco di Firenze su esodo e foibe

Un tweet che ha scatenato una serie di reazioni sui Social. Un follower commenta sarcasticamente. “A parte la confusione del tweet, che mischia esodo e foibe, la domanda è: ma Nardella sulle “foibe dell’esodo” (cit. sua) è in anticipo su quest’anno o in ritardo sullo scorso?”

Gli antifascisti militanti, invece, non hanno affatto gradito. C’è chi ricorre al “benaltrismo”, categoria che si usa quando non si può dissentire, ma si vorrebbe tanto farlo. “Il silenzio che continui a mantenere sullo sterminio dei rom sarà mica perché non votano? Oppure semplicemente ti fanno schifo?”. Insomma, il tizio in questione chiede che in occasione di una ricorrenza riconosciuta da una legge dello Stato, si debbano ricordare anche i nomadi. E perché non anche gli indiani d’America, gli aztechi, gli eschimesi e i vietcong?

Nardella nel mirino degli antifascisti

I commenti sono sempre gli stessi. Schiumano rabbia. Scrive un anonimo follower rosso: “Cosa non si farebbe, per raccattare du’ spicci fascisti…”. Un altro, ovviamente senza foto profilo, ironizza. “Ma o infoibati o esodati. decidetevi che sta propaganda nazifascista pare un po’ confusa. Ricordiamo che la guerra d’aggressione la dichiararono i fascisti”. Altri kompagni non gradiscono che il tweet sia partito con tre giorni d’anticipo rispetto alla ricorrenza. “Hai sbagliato giorno. Ricopia e riposta tra un paio di giorni….” Allo stesso modo scrive Massimo B. “Domani è martedì?”. Non sia mai si debba ricordare troppo gli orrori dei partigiani. Appunto dai partigiani e dall’Anpi ancora nessuna reazione a distanza di poche ore dal tweet. Ma non è escluso che qualche vestale rossa abbia da lamentarsi del tweet del sindaco di Firenze. Si accettano scommesse

 

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