Giorgetti illustra la svolta moderata della Lega: mai più no Euro. Pronti a “tradire” Le Pen

venerdì 14 febbraio 13:48 - di Redazione
Giorgetti

Giancarlo Giorgetti illustra al Corriere la sua visione di una Lega pragmatica e affidabile. Una Lega insomma che vuole far dimenticare le ruspe e le citofonate. E comincia, in un’intervista al Corriere, a chiarire perché Salvini ha scelto lui come capo della diplomazia del Carroccio.

“Penso che abbia scelto me perché ho esperienza, ho le mie idee, e la politica estera non può essere frutto di improvvisazione. Bisogna essere pragmatici, il mondo cambia. Si è guardato intorno e ha cercato qualcuno che avesse un’immagine di affidabilità. Speriamo non si sia sbagliato”.

Giorgetti: l’uscita dall’euro non è obiettivo della Lega

E come responsabile esteri – a differenza di Alberto Bagnai e Claudio Borghi – Giorgetti assicura che l’uscita dall’euro non è più un obiettivo politico del partito. “Noi non vogliamo uscire. Ma non siamo più i soli a dire che molto deve cambiare. Per due ragioni: i trattati sono stati scritti in un’altra era geologica; l’epoca Merkel si avvia a conclusione. Così non si regge. Come si fa a competere con i colossi cinesi con le nostre attuali regole sugli aiuti di Stato? Come si fa ad avere un target del 2% di inflazione che oggi non si ottiene più neanche pompando moneta?”.

Giorgetti rivendica la “politica di fermezza” che sul fronte del controllo delle coste e dei confini “ha avuto risultati. Se ora l’Europa comincia ad accettare l’idea che l’Italia non può essere lasciata da sola, è grazie a Salvini. Se il ministro Lamorgese può andare a trattare in Europa è perché Salvini ha fatto il matto. Se la lezione è stata capita, si può e si deve collaborare”.

La Lega potrebbe lasciare il gruppo con Fn e Afd

Poi un’ipotesi clamorosa: non esclude l’uscita dall’eurogruppo con il Fn di Le Pen e gli ultraradicali di destra dell’Afd. Si potrebbe concretizzare il passaggio al gruppo dei conservatori europei, dove già siede Fdi. “Per me si può fare anche domani. I tedeschi li conoscevamo poco, e nessun matrimonio è indissolubile. Ma non è questo il punto. Il punto è che farà la Cdu-Csu. Andrà a sinistra, verso verdi e socialisti? O si alleerà con i liberali? Da questo dipenderà la politica europea del Partito popolare. E noi dobbiamo essere ‘potabili’ quando arriverà il momento. Per questo voglio che l’Europa ci conosca per quello che siamo e non per le etichette che ci affibbiano. Un partito di governo da vent’anni, non una banda di fascisti come stancamente e stupidamente ripete la sinistra”.

In Libia, continua Giorgetti, “era l’unico posto al mondo in cui la prima parola ce l’aveva l’Italia. Non è più così. Il nostro governo fece poco. Quello attuale ha fatto disastri. E qualche cosiddetto alleato europeo non ci ha aiutato. D’altra parte, quando ci viene chiesto aiuto militare e noi non possiamo darlo, prima o poi qualcun altro si fa avanti”. Sull’operato di Di Maio come ministro degli Esteri, commenta: “Sta cercando di impegnarsi: ma non ha armi, e la politica estera non si fa con i buoni sentimenti”.

Commenti

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  • Roberto Bello 15 febbraio 2020

    Male, Giorgietti, molto male.

    Comprendo che, prima di una guerra, non si possa dire al mondo: “Fra 5 mesi, il 24 Maggio, attraverseremo nottetempo il Piave per liberare l’Italia dall’invasore”.

    Certo, annunciando, anzitempo che ci proponiamo di uscire dall’euro e da questo schifo di comunità europea, saremmo sterminati prima ancora di cominciare.

    Capisco.

    Ma, prima il “why not” di Salvini, ora quest’uscita del numero due…

    Il problema è che non so se crederla, caro Giorgetti, e non so nemmeno se credere al why not di Salvini per Draghi…

    Male, molto male.

    La volta scorsa votai Meloni alla Camera e Salvini al Senato.

    Mi ripromettevo di fare altrettanto ma credo proprio che questa volta FdI Senato e Camera.

    Auguri On Meloni, continui così.
    Roberto Bello

  • ANTONIO 14 febbraio 2020

    UNO SCHIFO BALLE SU BALLE . L ANTARIDE E’ ESTESO 12 MILIONI DI KM QUADRATIDI E’ UN CONTINENTE RICOPERTO DA UNA CROSTA DI GHIACCIO DI 3 KM ORA IN ANTARTIDE è ESTATE ED è LODIGO CHE PARECCHI MILIONI DI QUINTALI DI GIACCIO FONDANO . IN INVERNO ,PER 6 MESI L’ ANTARTIDE NON VEDE IL SOLE, LA TEMPERATURA SCENDE A MENO 60 FINO MENO 80 GRADI. SMETTETTETELA DI COMUNICARE IDIOZIE. LA VOSTRA TESTA SI SQUAGLIA NON I 12 MILIONI DI KM QUADRATI DI GHIACCIO DELL ANTARTIDE E’ UNA VERGOGNA. MA ORMAI TUTTI LO SANNO CHE I CAMBIAMENTI CLIMATICI SONO UNA BUFALA CAMBIATE DISCO TRA CENTO DUECENTO ANNI IL GHIACCIO DELL’ ANTARTIDE SARA’ ANCORA INTATTO ED IO E SOPRATTUTTO VOI CATASTROFISTI IN LIBRO PAGA SARETE TUTTI MORTI UNICA CERTEZZA

  • Laura Prosperini 14 febbraio 2020

    ecco l’inizio…della fine della Lega!
    La gente, credete, è arcistufa di questa trappola chiamata Euro
    e se puta caso la Gran Bretagna continuasse a dare segnali straordinariamente di crescita e benessere (come molto probabilmente accadrà) non vedrà l’ora di sganciarci da Maastricht e da questo artificio rigido chiamato euro che ci ha letteralmente impoveriti tutti
    Bye Bye Lega, speriamo che almeno noi, coerentemente non cerchiamo di andare verso il centro/moderato/annacquato/banche e finanza
    perché così come siamo cresciuti…ritorneremmo indietro.
    Il 34% degli M5S (uniti ai tanti che non votano perché le loro critiche non trovano rappresentanza) rappresentano, da soli, la maggioranza del Popolo Italiano che NON vuole morire soffocato dall’Euro e dalle regole di questa UE (sono 20 che ci impoveriamo di anno in anno quante altre “prove” volete che NON funziona????)
    Bye Bye Lega, senza troppi rimpianti.

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