Fedez: «La Bibbia? Come Harry Potter». E ride per una battutaccia sul Crocifisso

giovedì 13 febbraio 7:59 - di Redazione
Fedez

Si fa a gara a chi la dice più grossa per avere eco. Fedez non perde occasione e si avventura a parlare persino della Bibbia. «Ora dico una blasfemia, è il parere di un ateo», dice. «Questa cosa qui è uguale a Harry Potter, il Signore degli Anelli. Però, dal momento in cui questo Harry Potter ha messo le fondamenta della società civile, dobbiamo chiederci di cosa parla veramente». Le incredibili considerazioni di Fedez arrivano durante la quinta puntata del podcast “Muschio Selvaggio”. A condurla è il rapper con Luis Sal. Stavolta la puntata è dedicata alla Bibbia con il titolo : “La Bibbia non parla di Dio?”.

Fedez, la Bibbia e i dubbi

Il dibattito coinvolge Mauro Biglino, studioso di ebraico biblico e autore di saggi. «Secondo Biglino, le traduzioni che abbiamo sulle nostre bibbie non sono fedeli, in sostanza», dice Fedez presentando l’ospite. «Noi non sappiamo chi ha scritto la Bibbia, di nessun versetto possiamo dire con certrezza “l’ha scritto quello lì”. Questo vale sia per l’Antico che per il Nuovo Testamento», spiega Biglino.

«Ognuno può credere in quel che vuole»

«Il problema non sta nel sostituire una verità ad un’altra. Il problema è far capire che non si possono costruire verità assolute partendo da un libro così. Dopodiché, la Fede è un’altra cosa», dice Biglino. «Ognuno può credere a quello che vuole», chiosa Fedez.

La battuta di pessimo gusto sul Crocifisso

Nel corso della puntata ci sono stati momenti imbarazzanti, che hanno anche avuto commenti negativi su Instagram. Persino battute sul Crocifisso. Luis Sal ha detto: «Mi sembra un po’ barbaro andare in giro con il mito Crocifisso, con tutti i modi con cui si poteva rappresentare. E’ come se un fascista girasse con Mussolini a testa in giù». Fedez scoppia a ridere, come se fosse una battuta ironica eccezionale. Poi aggiunge: «Il significato può cambiare per una parola. Nella Bibbia non si parla di Dio, la parola che gli si attribuisce in realtà è plurale».

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