Coronavirus, la proposta: “Il governo presenti il conto alla Cina. Finanzi lo Spallanzani”

lunedì 3 febbraio 17:08 - di Redazione
7colli

C’è l’orgoglio per il risultato, che va a beneficio di tutta la comunità scientifica internazionale e conferma l’eccellenza della ricerca italiana. Ma c’è anche un interrogativo che sorge dopo il successo dei ricercatori dello Spallanzani che hanno isolato il coronavirus: “Al governo c’è qualcuno che chiede alla Cina di finanziare la ricerca allo Spallanzani?”.

“Chi rompe paga”, ma chi presenta il conto alla Cina?

A porsi la domanda è stata la pagina Facebook di informazione 7Colli, sottolineando che, in genere, “chi rompe paga”. Una notazione mutuata dalla farmacista ed ex consigliera regionale del Lazio, Gigliola Brocchieri, che “ha raccolto dai suoi colleghi – scrive 7Colli – varie impressioni: è corsa alle mascherine, che servono ad evitare di trasmettere il contagio”. “Proprio tra gli addetti ai lavori, si coltiva la speranza che si trovino le risorse necessarie. In questo come per altre malattie. Chi rompe paga, dice efficacemente la Brocchieri. Ed è il governo che dovrebbe prendere l’iniziativa“, sottolinea la pagina, non senza aver prima chiarito che per il colpo messo a segno dai ricercatori nostrani “l’orgoglio è enorme”“Ma la ricerca – sottolinea ancora 7Colli – costa fior di quattrini. E se non ci sono certezze i timori aumentano”.

La proposta di 7Colli: il governo batta cassa con Pechino

I cinesi – si legge ancora nel post dedicato alla vicenda – sembrano voler conquistare il mondo. Ma se qualcosa non funziona non possono stare a guardare. E le relazioni tra Italia e Cina dovrebbero passare anche e proprio per il finanziamento della ricerca ad istituti importanti come lo Spallanzani”. “Non è accettabile – avverte 7Colli – rinunciare a spendere quattrini fondamentali per la salute di tutti, cinesi inclusi. E appare evidente che lo sforzo diplomatico che finora è servito solo a tentare di mettere le mani sulle telecomunicazioni italiane, vada invece destinato ad ottenere garanzie per la salute”. “Se un virus partito da un mercato lasciato in condizioni pessime come quello di Wuhan divampa nel mondo, Pechino non può restare alla finestra. E se gli italiani ci sanno fare devono essere aiutati. Sta al governo pretenderlo. E a Roma – conclude 7Colli – saremo ancora più orgogliosi”.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Mauro collavini 4 febbraio 2020

    Mi sembra stupido. Chiedere alla. Cina. Spese etc. Dovremmo invece obbligare la Cina a. Rispettare leggi sulla. Libertà individuale. E procedure per la produzione, conservazione, trasformazione etc. Di animali. Carne etc.

    • Francesco Storace 4 febbraio 2020

      stupido? senza offese non si scrive?

    Emergenza Coronavirus

    In evidenza

    News dalla politica