Coronavirus, il Tar delle Marche riapre le scuole e i musei. Cortocircuito politico fra Pd e Iv

venerdì 28 Febbraio 10:33 - di Redazione
CORONAVIRUS, IL PRESIDENTE DELLA REGIONE MARCHE, LUCA CERISCIOLI, FIRMA L'ORDINANZA

Il Tar Marche riapre le scuole e i musei della Regione che erano stati chiusi, per l’emergenza Coronavirus, con decreto urgente del suo Presidente, l’ex-Pd Luca Ceriscioli.

Il Tribunale amministrativo ha sospeso, in via cautelare, l’ordinanza con la quale la Regione Marche aveva disposto la chiusura di scuole e musei. E aveva inibito tutte le manifestazioni pubbliche di qualsiasi natura. Fino alle ore 24,00 del 4 marzo 2020.

Una decisione presa per contrastare la diffusione del coronavirus.
Nel decreto presidenziale del Tar si dà rilievo alla circostanza che non sussistevano, al momento di emissione dell’ordinanza regionale, casi accertati di contagio di Coronavirus nelle Marche.

Coronavirus, il Tar: non esistevano rischi di contagio

Ma, semmai, esistevano solo rischi relativi alla prossimità del territorio marchigiano con la Regione Emilia Romagna. Dove erano stati rilevati casi confermati di contagio da Covid- 19. Cioè il Coronavirus, appunto.

«Lo Stato c’è. E si fa rispettare. Avevamo impugnato l’ordinanza della Regione Marche. E il Tar l’ha sospesa», commenta, soddisfatto, il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Francesco Boccia.

«Oggi, 12 Regioni hanno firmato l’ordinanza unica condivisa nella riunione con il governo, costruita sulle direttive del Ministero della Salute, della Protezione civile e dell’Istituto superiore di Sanità. Puntiamo ad omogeneizzare nel giro di qualche giorno l’azione di tutte le Regioni. L’Italia sta già ripartendo. Mi auguro che il presidente Ceriscioli metta in sicurezza i cittadini marchigiani firmando l’ordinanza unica».
Si annunciano, insomma, scintille nel Centrosinistra per colpa del Coronavirus.

La polemica fra governo e Regione sull’ordinanza

«Questa mattina sono andato a Marche Nord per incontrare il personale sanitario che sta gestendo i casi di Coronavirus. – aveva scritto in un post su Facebook il presidente della Regione Marche Luca Ceriscioli. – Ringrazio loro e il personale sanitario di tutta la Regione Marche, che in questi giorni sta facendo un lavoro straordinario».

Intanto i sindacati chiedono misure urgenti per il lavoro e per la produzione travolta dall’emergenza Coronavirus: «strumenti specifici a copertura delle lavoratrici e dei lavoratori sospesi dalle attività produttive. E misure specifiche di carattere nazionale che garantiscano uniformità di tutele salariali e di conservazione dei posti di lavoro».

 

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