CERCA SUL SECOLO D'ITALIA

Coronavirus, così è scoppiata la bomba in mano al governo Conte

Coronavirus, così è scoppiata la bomba in mano al governo Conte

+ Seguici su Google Discover

Ci sono 4 commenti, partecipa alla discussione

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Ci sono 4 commenti

  1. Guanni53 ha detto:

    Siamo nelle mani di incapaci dilettanti. Immaginiamoci solo che disastri provocherebbero in casi di problemi ancora più gravi,come cataclismi o guerre. Ma vi rendete conto ? Siamo indifesi, balliamo tra i flutti, abbandonati al nostro destino. All’estero ci rappresenta Di Maio. No, credetemi, non è uno scherzo !!!! È vero !!! Gli altri penseranno : se costui rappresenta gli italiani, e dunque si presume che sia tra i migliori, immaginiamo gli altri !!!!

  2. Rodolfo ha detto:

    Ma chiediamo subito le dimissioni e al voto, pressing su mattarella, per quel che vale. Anche colpa sua se lo stivale è ridotto al lumicino

  3. Carlo Cervini ha detto:

    Non è strano che solo l’Africa è il continente esente dall’infestazione da coronavirus ? eppure l’Africa è stata la culla di tutte le pandemie infettive post Spagnola…………. sarà………….ma ogni giorno migliaia di cinesi vanno e vengono dall’Africa e chi può escludere che il contagio esploso di sorpresa in Cina provenga proprio da li ? Basta evitare di fare i controlli e le analisi e il virus non c’è.
    Pazienza che in Cina le autorità comuniste si sono mosse con almeno un mese di ritardo, ma che la Francia faccia solo 400 tamponi, contro i nostri 4.000 per poi dire che ha sono 4/5 infettati e rompa l’anina all’Italia è proprio il colmo.

  4. eu7yZnsfvR ha detto:

    Per primo toccò al Gen. Gerolamo Ramorino, colpevole secondo Sua Maestà di Savoia di aver perso la battaglia di Novara contro gli austriaci di Radetzky, nel 1849.
    Occorreva un capro espiatorio per una guerra concepita male e perduta peggio e Ramorino non godeva delle simpatie del Re, per cui si decise di farlo fucilare.
    A Caporetto il Generalissimo Cadorna mise nero su bianco che la truppa si era vilmente ritirata, dopo che intere divisioni erano state annientate dalle artiglierie e dai gas dei tedeschi e il Gen.Villani addirittura di fronte allo sfacelo si era suicidato.
    Ultimo l’ 8 settembre del 1943, con un Re e un Capo di Governo in fuga mentre i tedeschi catturavano tutto l’Esercito lasciato allo sbando.
    Ora si vorrebbe “fucilare” il personale di un nosocomio, vilmente ritiratosi di fronte all’ invisibile dagli occhi a mandorla.
    Napoleone Bonaparte, nell’esilio di Sant’Elena ebbe il tempo di farsi un esame di coscienza ammettendo anche alcuni suoi errori, una sola cosa non aveva mai fatto : quella di scaricare i propri errori sui dipendenti.
    Ma lui era Napoleone , questo è Giuseppi.

25 Febbraio 2020 - AGGIORNATO 25 Febbraio 2020 alle 09:07