Conte se ne frega di tutte le bocciature e difende il reddito di cittadinanza. Il centrodestra: «È stato un flop»

giovedì 6 Febbraio 18:04 - di Sara Gentile
Conte

Conte se ne frega di tutte le bocciature e difende a tutto spiano il reddito di cittadinanza. Il centrodestra, con Giorgia Meloni e Matteo Salvini in prima linea, ne hanno mostrato tutti i limiti. Non solo, tra le tante bocciature c’è anche quella del Fondo monetario internazionale. Per il Fmi la misura penalizza le famiglie più povere e numerose. Ma Conte nel tentativo disperato di tenere unita la sua maggioranza ignora la realtà e prende tempo. «La valutazione di una misura complessa quale il reddito di cittadinanza – ha detto – non può essere effettuata a meno di un anno dalla sua entrata in vigore».

Per Conte la misura «richiede un tempo congruo per poterne valutare con completezza l’efficacia». «Resta fermo – poi ha affermato – l’impegno del governo a implementare il reddito di cittadinanza, al fine di migliorarne la capacità di contrasto alla povertà. E di incentivare il reinserimento socio-economico, nell’ambito della definizione dell’Agenda 2020-2023».

Conte risponde a un’interrogazione di Italia Viva

Il presidente del Consiglio Giuseppe Conte ne ha parlato al question time al Senato rispondendo a una interrogazione di Italia Viva. Continua imperterrito a ripetere che la misura «è volta ad introdurre in Italia uno strumento universale di contrasto alla povertà, di sostegno all’inclusione sociale e alla formazione e di reinserimento al lavoro, ampliando e potenziando la sfera di intervento del Reddito di inclusione». Ma non cita i casi dei numerosi furbetti e fannulloni che approfittano del reddito di cittadinanza per starsene a casa.

Forza Italia: «Il reddito di cittadinanza è stato un fallimento»

«La comprensibile volontà del premier Conte di tenere unita la sua maggioranza non può spingerlo fino a negare la realtà dei fatti. Non serve attendere oltre per comprendere che il reddito di cittadinanza è stato un fallimento sia dal punto di vista culturale sia da quello economico e occupazionale». Lo dichiara in una nota il senatore di Forza Italia Renato Schifani. «I percorsi di “welfare to work” attraverso i navigator hanno portato a un nulla di fatto, soprattutto se rapportati all’ingente destinazione di bilancio. Peraltro, la cronaca vanta già una ricca antologia di percettori fraudolenti del sussidio. E di soggetti per i quali il reddito era un “arrotondamento” ai proventi delle proprie attività criminose. Proseguire su questa strada è un’assurdità».

 

 

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Giuseppe Forconi 8 Febbraio 2020

    Se non fermate conte prima di Aprile, sara’ la fine e lo sapete bene di cosa si tratta.

  • giovanni vuolo 7 Febbraio 2020

    Perché il centrodestra non propone l’abrogazione del reddito di truffa cittadini? Magari la vota anche Renzi.

  • Mauro collavini 7 Febbraio 2020

    Fossi in voi ripenserei a quest altra malsana. Considerazione. Il rdc era. Utile per tutti gli italiani che non trovano lavoro. Stupido andarci contro e. Deleterio. Se volete fare qualcosa per il popolo italiano togliete il canone Rai diminuite il nr dei deputati e il loro guadagno etc. Etc. Aiutare a. Non rimettere i vitalizi. Ma questo. E chiedervi troppo, visto che va contro i Vs. Interessi. Vi ricordo che già anni fa avete date l ok alla Fornero. Siamo stanchi di destre che sono contro il popolo italiano.

  • giovanni vuolo 7 Febbraio 2020

    Guarda caso, c’è bisogno di più tempo, sicuramente bisogna arrivare al 2023 !!!! Pagliaccio trasformista, tanto che si spinge a dire che non era stato avvisato, e dunque era di fatto all’oscuro di quel che succedeva sulla Gregoretti !!! Francamente uno spudorato voltagabbana di tale portata la storia d’Italia non lo aveva mai conosciuto. A volte è perfino più conveniente cadere in piedi ma essere coerenti, invece di fare il burattino pilotato dagli altri, pur di restare in paradiso a dispetto dei santi. La coerenza alla lunga paga, persino in politica.

  • Emergenza Coronavirus

    In evidenza

    News dalla politica