Col reddito di cittadinanza droga e slot machine: denunciato dalla compagna

sabato 15 Febbraio 15:55 - di Redazione

Con i soldi del reddito di cittadinanza comprava droga e giocava alle slot machine. Quando non ci riusciva, sfogava la sua rabbia nei confronti della propria compagna. La donna è dovuta ricorrere, più volte, a cure mediche per le lesioni subite dai calci e pugni che le venivano sferrati. Per questo motivo, la polizia di Stato ha arrestato un 44enne di Lusciano (in provincia di Caserta). Il provvedimento è stato emesso dal gip del tribunale di Napoli Nord, su richiesta della Procura diretta da Francesco Greco. L’uomo dovrà rispondere dei reati di maltrattamenti in famiglia ed estorsione.

La polizia ha arrestato un 44enne di Lusciano

Dalle indagini è emerso che l’uomo, a partire dal mese di giugno 2019, ha minacciato e maltrattato più volte la propria compagna, anche in presenza del figlio minore, ingiuriandola in diverse occasioni con epiteti offensivi e picchiandola nei casi in cui non avesse acconsentito alle continue richieste di denaro da utilizzare per il consumo di sostanze stupefacenti. La donna, poco dopo, aveva ritirato la denuncia con la speranza che il compagno si calmasse e le cose potessero cambiare. Invece non è migliorato nulla. Il 44enne ha aumentato la sua aggressività, colpendo più volte con calci e pugni la compagna, che è dovuta ricorrere a cure mediche. Le denunce e le segnalazioni sono quindi diventate numerose. La vicenda, rientrando tra le situazioni tipiche del “Codice Rosso”, si è potuta così concludere con un celere intervento delle forze dell’ordine.

Reddito di cittadinanza: come segnalare i furbetti

Coloro che lavorano in nero e percepiscono il reddito di cittadinanza possono essere individuati dall’Ispettorato del lavoro (ITL), che dal 1° gennaio 2017 ha raggruppato le attività di controllo svolte da Ministero del lavoro, Inps e Inail. Sono attualmente 74 le sedi territoriali dell’Ispettorato. L’ispettorato agisce su iniziativa autonoma o come conseguenza di una segnalazione da parte di un lavoratore (ad esempio un collega) o del sindacato che lo rappresenta.

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