Chi era Adriano Trevisan, la prima vittima del coronavirus in Italia. A Vo’ tutto blindato

sabato 22 Febbraio 8:15 - di Paolo Sturaro
adriano trevisan

Il coronavirus miete la sua prima vittima in Italia. Si tratta di Adriano Trevisan, un pensionato padovano di 78 anni Era originario di Monselice e viveva a Vo’ Euganeo. E’ morto venerdì sera poco dopo le 22.45. L’uomo era in terapia intensiva in condizioni critiche ed è deceduto all’ospedale di Schiavonia.

Adriano Trevisan era padre di tre figli, fra cui un ex sindaco del paese. Un gran lavoratore, aveva fatto il muratore ed era in pensione. I medici l’avevano subito giudicato in gravi condizioni. Era stato ricoverato una decina di giorni fa per varie patologie.

Morte di Adriano Trevisan, a  Vo’ tutto chiuso

Per Vo’ Euganeo si è decisa, con ordinanza, la sospensione di tutte le manifestazioni pubbliche, delle attività commerciali e lavorative, sportive, ludiche e la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado. Vietate anche le fermate dei mezzi pubblici e deciso l’avvio dello screening a tutta la popolazione. Lo ha annunciato Francesca Russo, della direzione dell’Ulss 6 Euganea al termine della riunione sulla situazione sanitaria.

I controlli approfonditi

«Per i contatti stretti e familiari dei casi conclamati è avviato un controllo approfondito a malattie infettive con test e esami e in isolamento fiduciario con sorveglianza attiva: saranno contattati due volte al giorno dal personale medico», ha spiegato la dottoressa Russo.

Zaia: creato un cordone sanitario

Il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha dato altri particolari. Si crea, infatti, un cordone sanitario attorno a Vo’ Euganeo con misure straordinarie in via preventiva., Si è deciso di far fare il tampone a tutti i cittadini di Vo’ e a tutti quelli che si presenteranno in tutto il Veneto con sintomi compatibili. Per quanto riguarda Vo’ si tratta in totale di 4.200 persone tra cittadini, operatori sanitari dell’ospedale di Schiavonia».

Il 68enne resta ricoverato

L’altro paziente risultato positivo al test, di 68 anni, rimane ricoverato. I tamponi sono stati inviati per riscontri all’Istituto Spallanzani di Roma e nel frattempo è in corso la mappatura di tutti gli spostamenti e i contatti avuti dai due contagiati.

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