Caso sospetto di Coronavirus: è l’italiano rientrato per ultimo da Whaun. In quarantena altri 56 connazionali

giovedì 6 febbraio 15:09 - di Lucio Meo

Sono stati decisi ulteriori accertamenti sull’italiano rientrato da Wuhan e in isolamento nella “città militare” della Cecchignola a Roma, dopo che le analisi condotte sui tamponi hanno evidenziato questa mattina un sospetto di coronavirus 2019-nCoV. Gli accertamenti “verranno eseguiti sul soggetto, che verrà trasferito e posto in isolamento all’Istituto Spallanzani di Roma”, fa sapere il ministero della Salute. In tutto, sono 56 gli italiani in quarantena allo “Spallanzani”. 

Mentre i cinesi chiedono, invano, di essere aiutati…

35 italiani in quarantena anche sulla Diamond Princess

Intanto, a bordo della Diamond Princess (nella foto), la nave da crociera in quarantena da martedì nel porto giapponese di Yokohama, 20 persone sono risultate positive al nuovo coronavirus. Lo hanno riferito le autorità giapponesi, che portano a 45 il numero di contagiati in tutto il Paese.

A bordo della nave della compagnia americana Princess Cruises, di proprietà della Carnival, viaggiano 3.711 persone, 2.666 passeggeri – circa la metà dei quali giapponesi – e 1.045 membri di equipaggio. In totale, finora sono state sottoposte al test per il nuovo coronavirus 273 persone e si sta valutando se sottoporne altre. Fonti della Farnesina hanno reso noto che a bordo si trovano anche 35 italiani, tra passeggeri e membri dell’equipaggio. E che per il momento nessuno di loro risulta tra i contagiati dal nuovo coronavirus.

Coronavirus, la protesta di Pechino per il blocco dei voli

Pechino “protesta formalmente” per il blocco dei voli da e per la Cina – una misura presa anche dall’Italia – che non aiuta a contenere l’epidemia. «Ma piuttosto semina il panico tra la popolazione». E’ quanto ha detto la portavoce del ministero degli Esteri cinese, Hua Chunying, rispondendo ad una domanda in proposito. La diplomatica fa sapere che, sin dall’emergere dell’epidemia di nuovo coronavirus, il governo di Pechino ha preso rigide misure di prevenzione e controllo. Misure che stanno mostrando i loro effetti positivi.
«Non siamo soddisfatti. Siamo contrari a quello che hanno fatto alcuni Paesi in contrasto con le raccomandazioni professionali dell’Organizzazione mondiale della sanità e con gli avvertimenti dell’Icao, l’Autorità internazionale per l’aviazione civile, abbiamo presentato protesta formale», ha detto Hua.

Secondo Hua, la decisione di sospendere i voli ha provocato danni gravi ai movimenti di persone, alla cooperazione internazionale ed al mercato dei trasporti. Da qui il rinnovo dell’invito a non esagerare con le reazioni e a non limitare i voli operati dalle compagnie cinesi e delle controparti. Che “dovrebbero immediatamente correggere le loro politiche ed i loro errori sulla base delle raccomandazioni dell’Oms e dell’Icao. E prendere azioni concrete per sostenere la battaglia della Cina contro l’epidemia”.

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