Carola Rackete è pronta a tornare in mare per “salvare” i migranti. E portarli in Italia

lunedì 17 Febbraio 12:25 - di Marta Lima

Carola Rackete è disponibile a ripartire con una nuova missione per il salvataggio di migranti in mare con l’ong Sea Watch. «Sono ancora sulla mailing list che viene usata in caso di emergenza», ha dichiarato l’attivista tedesca. La Rackete lo scorso giugno era stata arrestata in Italia per aver forzato il blocco per far sbarcare 40 profughi a Lampedusa. Oggi torna a parlare in una intervista all’agenzia di stampa Dpa. Nella quale non esclude che tornerà a navigare nel Mediterraneo già la prossima estate, un eventualità tuttavia che “al momento non è in programma”. Direzione

Rackete era stata messa agli arresti domiciliari e poi rilasciata e autorizzata a lasciare l’Italia. Ma il procedimento giudiziario a suo carico in Italia è ancora in corso, con le accuse di favoreggiamento dell’immigrazione illegale e resistenza a nave militare. Carola è in seguito partita per l’Antartide, sulla “Artic Sunrise” e ora si trova in Patagonia, da dove si imbarcherà nuovamente, sulla nave di ricerca tedesca “Maria S.Merian” per fare ritorno in Antartide.

Carola Rackete e l’inchiesta contro Salvini

Di quella “bravata” ai danni della nostra Marina e del nostro governo, Carola non ha mai pagato pegno, in termini giudiziari. Matteo Salvini, invece, rischia la condanna dalla Procura di Milano, che nei giorni scorsi ha chiuso l’indagine. L’ex ministro dell’Interno è accusato di diffamazione dopo la querela depositata lo scorso 12 luglio, tramite i suoi legali, da Carola Rackete, comandante della nave Sea Watch3. Il pm Giancarla Serafini ha notificato l’avviso di chiusura dell’inchiesta. Salvini aveva a sua volta querelato la Rackete. Se l’accusa a suo carico non venisse archiviata, il leader della Lega potrebbe appellarsi all’articolo 68 della Costituzione, e cioè all’insindacabilità parlamentare. Salvini, nei giorni scorsi, aveva così commentato l’eventuale richiesta di rinvio a giudizio. «È surreale che ci sia un paese dove una signorina tedesca sperona una barca militare e invece di andare a processo, a processo ci va il ministro».

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • roberto 18 Febbraio 2020

    Sono un cittadino,Italiano ed ho rispetto per tutti, ma non sopporto quando mi si vuole costringere ha sopportare,in modo vessatorio le idee di altri. Se la sig. Rackete torna in Italia con altri disperati perchè non la si arresti e la si spedisca al suo paese come persona indesiderata? ci sono i sinistrorsi che la difendono ? ma ora cominciano a rompere specialmente quando mi vogliono imporre sotto la parvenza di aiuti a disperati,qualcosa che di aiuto non è, mi sbaglio? Scusate. Sono un nostalgico Italiano amante del mio paese.

  • luigi 17 Febbraio 2020

    la bagascia va rinchiusa immediatamente

  • maurizio pinna 17 Febbraio 2020

    L’ unica cosa che arriva dal mucchio selvaggio in merito all’ Africa è lo smantellamento dei decreti sicurezza, su ciò insistono tutti insieme e sgomitano per farsi sentire: pesci in barile, gretine di ogni età e compagne “so tutto io” che vanno in tv a propinarci scemenze perché a casa loro non trovano uno straccio di parente che le stia ad ascoltare.
    So che non lo farete mai perché mentire è il vostro credo, ma diteci quanti africani contagiati pensate di introdurre nel Paese, con annessa sceneggiata che non si potevano lasciare in mare, perché il diritto…bla bla…la legge …bla..bla mi aspetto anche il via libera dei giustizialisti sanculotti se qualcuno osasse fermarli, tanto a loro che gliene frega?

  • Emergenza Coronavirus

    In evidenza

    News dalla politica