Zanicchi: «Chi critica Rita Pavone fa schifo. Ma a Sanremo devono andarci solo quelli di sinistra?»

giovedì 9 gennaio 15:29 - di Milena De Sanctis
Zanicchi

«Chi mette in mezzo la politica sulla partecipazione di Rita Pavone fa schifo». Con la consueta schiettezza, Iva Zanicchi non usa mezzi termini per criticare – in un’intervista all’Adnkronos – chi ha polemizzato sul ritorno dell’ex “Gian Burrasca” in gara al Festival di Sanremo dopo 48 anni. «Oltre ad essere una donna meravigliosa e sensibile, al contrario di come qualcuno vorrebbe farla apparire – dice Zanicchi – Rita è una grande artista. La prima ad avere successo in tutto il mondo. Come è stato per Ornella Vanoni e per Loredana Bertè, che sono tornate al festival in questi anni facendo un’ottima figura, non vedo perché non dovesse tornarci lei, che è stata ed è una grande artista».

Zanicchi: «Meravigliata per le polemiche»

«Francamente mi sono meravigliata delle polemiche. Perché ce l’hanno così tanto con lei? Per la politica? Perché a Sanremo ci devono andare solo quelli di sinistra? Ma andiamo! Ma vi sembra che una con la carriera di Rita abbia bisogno di raccomandazioni politiche?», aggiunge Zanicchi, assicurando che non si perderà l’edizione numero 70 di Sanremo. Ma da telespettatrice. «Lo guarderò come sempre. Sono molto legata al festival. Sono l’unica donna ad aver vinto tre volte il festival». E a chi le chiede se non si aspetti un invito nell’ambito delle celebrazioni del settantennale risponde: «Non mi aspetto niente. L’anno scorso che c’era il cinquantennale della vittoria di Zingara e me lo sarei aspettato. Ma non è arrivato. Quest’anno non mi aspetto niente. Poi, certo, se mi chiamano ci vado. Ma credo che mi avrebbero già chiamato».

«Se non mi invitano peggio per loro»

E aggiunge di ritenersi comunque “molto fortunata”. «Non mi posso proprio lamentare. Credo di non aver avuto mai tanto successo come adesso: il libro che ho scritto tutto da sola, Nata di luna buona, sta andando molto bene ed è entrato anche in classifica. La tv fa a gara per invitarmi perché i miei interventi pare siano molto apprezzati. E quindi, se al festival non mi invitano, peggio per loro!».

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