Venti di guerra nel mondo, ma Di Maio e Zingaretti si sbaciucchiano per le poltrone

domenica 5 gennaio 6:00 - di Francesco Storace

Speriamo, per decoro, che nessuno abbia immortalato Di Maio e Zingaretti che si sbaciucchiavano a palazzo Chigi. Ma che razza di governo è quello che sta in mano a personaggi fuori di testa… Il mondo scivola sull’orlo della guerra per lo scontro tra americani e iraniani e loro due fanno sapere di essersi visti per 45 minuti. Hanno parlato di quello che può succedere, visto che uno dei due è ministro degli esteri? Oppure sulle condizioni dei militari italiani nel teatro di possibile conflitto? O sulle conseguenze in materia di immigrazione che aumenterà? Sul rischio terrorismo? Sulle mazzate che l’economia nazionale rischia di beccarsi tra capo e collo?

Macché, togliamoci dalla testa qualunque barlume di serietà. Di Maio e Zingaretti si sono sorrisi, compiaciuti, abbracciati. Il colloquio, hanno fatto sapere, è stato “positivo”. Per cosa? Per il governo, mica per l’Italia. “Luigi, quanti dei tuoi se ne vanno dal Movimento Cinquestelle?”. “Nicò, pensa tu a quanti te ne porta via Renzi”. Positivo…

Parlano di se stessi, Di Maio e Zingaretti…

E di Conte che ne facciamo, si sono chiesti entrambi mentre gli addetti stampa passavano sotto la porta di Palazzo Chigi le agenzie su raid, funerali, minacce, annunci di rappresaglia, diplomatici in movimento.

No, loro due si sono visti sull'”agenda 2020 di governo”. Non una parola sulle paure che attraversano il pianeta. Il comunicato finale – pure questo hanno diffuso Di Maio e Zingaretti – declama: “Si è parlato della situazione politica generale e si è fatto un primo confronto sul percorso da avviare per definire i prossimi obiettivi di governo”. Mica chiacchiere, ragazzi. E meno male che non c’era Renzi, sennò davvero partivano i bombardamenti.

Ma dove vivono costoro? L’unica guerra che temono è quella che si scatenerà dopo le elezioni in Emilia Romagna, tutto il resto riguarda i comuni mortali. Resistere alle urne anticipate, più che a Trump o all’Iran, questo è il problema che si pongono gli irresponsabili che stanno al potere in Italia. E fanno indignare queste note di Palazzo Chigi tutte avvolte nel politichese solo per farsi richiamare dal giornalismo zerbino per poi raccontare –  “mi raccomando, non me lo attribuire” – la verità contrapposta a quello dell’altro.

C’è l’altra guerra, quella per le 400 nomine…

Se si continua così, non c’è speranza di vedere una Nazione a schiena dritta. Il segretario del Pd che non domanda al ministro degli Esteri del governo che sostiene come la mettiamo con l’America che nemmeno ci calcola quando decide un’azione come quella compiuta a Baghdad. No, ci sono 400 nomine in agguato, che sono sempre meglio di un drone.

Poi, certo, che succede con il disastro giustizia con la riforma della prescrizione. Che facciamo con la legge elettorale. “Sennò non reggo i miei“, dice Di Maio, ma può dirlo anche Zingaretti. E come ci mettiamo col taglio dei parlamentari, “non li hai visti i sondaggi?”, dice Zingaretti, ma può dirlo anche Di Maio.

E la guerra? “E’ un problema europeo, che c’entriamo noi?”. “Ma l’Europa non siamo noi?”. Ci voleva la diretta televisiva e non un comunicato stampa, per mostrare agli italiani la consueta faccia tosta degli statisti che tutto il mondo ci invidia.

Commenti

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  • VINCENZO DI TOLVE 6 gennaio 2020

    FINCHÈ CE GUERRA C’È SPERANZA! LA PRIMAVERA ARABA BUSISNESS?
    Spesso la finzione supera la realtà: infatti, per qualcuno in modalità buonista affibbia titoli e Nobel veri a finti Politici: uomini,mezzuomini, ominicchi quaquaraqua, che c’azzecca? Iran, via dall’accordo del 2015, minaccia e accusa il Tycoon Trump: “ Mondo prenda le distanze da Trump ” questi lo Stato canaglia Iraniano e secondo loro il Presidente Usa un “ terrorista in doppiopetto ”. Così per fifa l’Iraq da l’ok a risoluzione su ritiro truppe straniere. Così abbiamo visto come la Germania e Francia, andare in Egitto subito dopo l’uccisione di Gheddafi per dolcetti e scherzetti o per armi e Petrolio? Iran: “Non rispetteremo più gli accordi sul nucleare. In caso di un nuovo attacco Usa cancelleremo Israele”. Il Parlamento dell’Iraq: “Via la coalizione anti-Isis” Ma quanto umani songono ccheskì! E allora? Ovvio affameranno di più il Popolo pur sapendo che a nue non ci fotte la loro bomba atomico o non sanno che altre Nazioni possiedono già testate nucleare gia pronte sulla loro capoccia: la Russia ha 7.290 testate, Usa 7000 testate, Francia 300 testate GB 215 testate, Cina 280 testate e 200 testate nucleare puntate su Theran di Israele. Ecco films e Fiction sulle armi Lord of War, con Nicolas Cage, The Night Manager con Hugh Laurie, Finché c’è guerra c’è speranza Alberto Sordi e per finire la Fiat-Borletti fabbrica di Isella di mine anti uomo, di cui la Ministra margherita Boniver che col Giornalista Daniele Moro ci disse che per sminare ci voleva 99 anni. Ergo giustificato regalare Nobel a Osama Obama Michail Gorbaciov, Shimon Peres, quando hanno i propri Servizi Segreti Kgb, Cia, Mossad con licenza di uccidere, e oggi come s’è visto dal video dello strike che ha ucciso il Gen. Iraniano Soleimani, così anche i Droni messi a disposizione dei Commander in Chief e c’azzecca o Nobel della pace Eterna? Così resta il fatto che dal Paradiso il pistola Adamo rubò la mela e oggi la Vita sprecando migliaia di miliardi per testate Nucleare quando una sola può distruggere il Pianeta Terra, e lo farà visto che questi sono solo Politici: uomini,mezzuomini, ominicchi quaquaraqua: sicuro che solo Trump è Terrorista in doppiopetto? https://vincenzoditolve.wordpress.com/2020/01/06/finche-ce-guerra-ce-speranza-la-primavera-araba-business/

  • Rodolfo 6 gennaio 2020

    zingaretti e di maio? Chi sono? Come non avere niente a cena. di maio poi fa ridere i polli e agli Esteri conta meno del due di coppe. Mattarella ha la piena responsabilità di questo stato di cose, come presidente è un fallimento. Senza vergogna.

  • Annunziato Pascariello 5 gennaio 2020

    Non ci sono parole…povera ” Italia ” in quali mani siamo finiti e gli italiani non si rendono conto di quello che ancora li aspetta…dove è finito l’orgoglio della nostra grande Nazione?…Ai posteri l’ardua sentenza.. Sveglia Italia o sarà troppo tardi…

  • Pino 5 gennaio 2020

    Con i ringraziamenti dall’ereditiero cattokomunista che questo schifo ha voluto, adeguatamente sostenuto da un’altro austriaco come lui !

  • maurizio pinna 5 gennaio 2020

    Il Colonnello Angelo Gatti, nel 1917 era Capo dell’Ufficio storico del Comando supremo. Nelle sue memorie scrive che la prima giornata dello sfondamento tedesco in conca di Plezzo e Tolmino, il Generale Badoglio, che comandava un Corpo d’Armata, l’aveva trascorsa a vagolare per i campi , intrattenendo il suo codazzo sulla bontà di alcuni vitigni. Bibì e Bibò continuano nella migliore tradizione.

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