Trump: «Ma perché Greta non si concentra su quelle nazioni che inquinano veramente il pianeta?»

mercoledì 22 gennaio 15:45 - di Antonio Pannullo
trump e greta a davos

Trump proprio non riesce a capire Greta. E neanche noi. Greta Thunberg dovrebbe rivolgere la sua attenzione a Paesi che stanno veramente inquinando l’ambiente non gli Stati Uniti. Lo ha detto Donald Trump nella conferenza stampa che ha concluso la sua partecipazione al World Economic Forum di Davos. “Credo che Greta debba iniziare a lavorare su questi Paesi”, ha detto, scherzando poi sul fatto che la giovanissima attivista ambientalista “mi ha battuto sulla copertina di Time magazine”, riferendosi al fatto che è stata nominata persona dell’anno 2019.

Alla domanda se considera l’allarme sul clima “un falso”, Trump ha risposto che “alcuni aspetti lo sono” ma ha negato che lui non consideri seriamente la questione. Tornando però criticare chi drammatizza la questione. “Alcune persone portano la cosa ad un livello irrealistico al punto che non si potrebbe vivere la propria vita”, ha detto Trump affermando gli sarebbe piaciuto incontrare Greta durante i lavori di Davos. E in effetti di Paesi che inquinano ce ne sono altre decine prima degli Usa.

Trump: nessuna peroccupazione di epidemia negli Usa

Riguardo alla nuova epidemia proveniente dalla Cina, Trump è ottimista. Non ci sono rischi di un’epidemia negli Stati Uniti per il nuovo coronavirus cinese e la situazione è sotto controllo. Lo ha affermato il presidente Usa, intervistato a Davos dall’emittente Cnbc. “Abbiamo tutto sotto controllo”, ha detto Trump, aggiungendo che “andrà tutto bene”. Il presidente Usa ha anche affermato di fidarsi delle informazioni fornite dalle autorità cinesi. “Mi fido, mi fido”, ha detto, sottolineando il “grande rapporto” instaurato con il presidente cinese Xi Jinping. E a questo proposito, Trump ha aggiunto altro. “Molto presto” gli Stati Uniti e la Cina inizieranno a negoziare la “fase due” del loro nuovo accordo commerciale. Trump ha sostenuto di avere un rapporto “straordinario” con il presidente cinese Xi Jinping e che il rapporto tra Usa e Cina “probabilmente non è mai stato così buono”.

“La Ue sarà costretta a negoziare sui dazi”

Se non vuole andare incontro a una guerra commerciale, l’Unione europea dovrà negoziare un nuovo accordo con gli Stati Uniti. Lo ha detto il presidente Donald Trump in un’intervista all’emittente Cnbc, rilasciata a Davos, dove partecipa al World Economic Forum. “Faranno un accordo, perché devono farlo. Non hanno scelta”, ha detto Trump, riferendo di avere avuto “un’ottima conversazione” con la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen. “Sarei molto sorpreso se dovessi mettere in atto i dazi”, ha aggiunto il presidente Usa. Trump ha spiegato di avere voluto attendere la conclusione della guerra commerciale con la Cina, sfociata nella ‘fase uno’ del nuovo accordo tra Washington e Pechino, e poi il nuovo trattato di libero scambio con Messico e Canada, prima di concentrarsi sull’Unione europea. L’ex presidente della Commissione Ue, ha detto Trump, “era un amico, ma era impossibile trattare con lui”. Ora, ha aggiunto, “ci occuperemo dell’Europa”.

Commenti

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  • Giorgio 23 gennaio 2020

    Chi inquina? la Cina in primis, poi tutto il sud est asiatico, tutto, dalla Birmania al Vietnam, la Corea, Indonesia, Filippine, poi l’India. L’Europa inquina in ragione del 6%, gli USA del 10-14% , il resto e’ appannaggio degli altri compresi il Brasile, alcuni Paesi africani in via di sviluppo come Nigeria, Angola, infine la Russia. Ma noi dobbiamo autoflagellarci. Poi, se tornassimo alla tipologia di vita del 1500, il cambiamento climatico ci sarebbe ugualmente. La Terra e’ stata da sempre oggetto di ere glaciali ed ere interglaciali, anche quando miliardi di anni fa non vi era nemmeno Homo sapiens.La causa e’ il Sole ed i suoi cicli che influiscono sulla Terra. Certamente, comunque, ci vuole una pulita, soprattutto per la salute degli esseri viventi, animali e vegetali e ci vuole una pulita dai cafoni e “sporcaccioni”.

  • Giuseppe Forconi 23 gennaio 2020

    Certamente il Mondo ha bisogno di una pulita e di un piu’ approfondito controllo, ma la Greta che e’ pompata da organizzazioni con piu’ profondi interessi che quello del riscaldamento globale, dovrebbe, attraverso i suoi genitori, tornare a scuola e non farsi infinocchiare dai volponi, tanto una volta che i “volponi” avranno ottenuto quello che volevano la Greta la manderanno a farsi friggere e le probabili promesse andranno nel dimenticatoio. Se proprio ci tenete, portate la Greta per qualche mese in India, in Pakistan, in Cina o in Bangladesh e vediamo se la bambolina strillera’ piu’ degli altri. Viviamo un Mondo di bamboccioni e creduloni che vedono solo la pagliuzza negli occhi e non le travi. Meditate gente meditate.

  • maurizio pinna 22 gennaio 2020

    Perché l’ internazionale bolscevica, che un tempo si spalmava sulle classi lavoratrici, oggi è in mano ai radical ed ai magnate rossi, loro sponsors. E’ un comunismo opportunista, che da parecchio si è messo in affari, del tipo “abbiamo una banca”, per cui se da un lato evoca icone tanto commoventi: la carenza di lavoro, gli esodi forzati, la catastrofe ecologica, dall’ altra il punto fermo è che “il somaro va sempre attaccato dove vuole il padrone”, per cui si guarda ai fumatori da pensilina tranviaria e mai al fatto che gli stessi oceani, dappertutto, sono fogne di plastica, in AFRICA, in INDIA, in CINA….In tale scenario agiscono le gretine, che trovano spazio soprattutto ove regnano il conformismo pilatesco, la cultura ciabattona dei sinistri imbonitori TV e l’ improvvisazione faccendiera e dilettantesca dei comunistoidi ittici.

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