Striscia la Notizia condannata a risarcire Vincenzo Zaccheo: “Il video che lo accusava era falso”

martedì 14 gennaio 18:49 - di Redazione
zaccheo

Dopo 10 anni, finalmente, l’ex sindaco di Latina Vincenzo Zaccheo ha ottenuto giustizia. Il Tribunale di Roma ha condannato RTI-Reti Televisive Italiane S.p.A. a un risarcimento danni da 50mila euro nei suoi confronti. Al centro del procedimento c’era il video di Striscia La Notizia in cui una sua frase intercettata era stata sottotitolata facendola passare per una raccomandazione delle figlie. Frase che, in realtà, come accertato dal perito del Tribunale, Zaccheo non aveva mai pronunciato.

Il Tribunale di Roma ristabilisce la verità

“La sentenza del Tribunale di Roma ha accertato il carattere diffamatorio nei miei confronti di quel filmato. E ha chiarito definitivamente che nella mia funzione di primo cittadino non ho chiesto favori per i miei familiari e in particolare per le mie figlie. Al contrario – ha commentato Zaccheo – posso affermare di aver sempre lavorato per il bene della nostra città e della nostra comunità”. L’ex sindaco di Latina ha espresso, quindi, “soddisfazione” per la sentenza. Ma ha chiarito che, comunque, non riesce a cancellare l’amarezza per la grave scorrettezza subita e per tutto quello che ha comportato.

Soddisfazione per la sentenza, ma l’amarezza resta

“Purtroppo questa vicenda, oltre a procurarmi grande amarezza personale, mi ha toccato nella sfera familiare e politica. Causando a me e ai miei cari sofferenze, calunnie e attacchi del tutto fuori luogo. Al tempo stesso – ha spiegato Zaccheo – mi ha costretto ad abbandonare il mio impegno in politica al servizio della nostra comunità, portando anche alla caduta di un’amministrazione comunale sulla base di un pregiudizio nei miei confronti creato ad arte da una vicenda mediatica che, come si è dimostrato, era del tutto errata”. Parlando con il Secolo poi Zaccheo ha aggiunto: “È stato un golpe mascherato. Quando sono stato sfiduciato ero nei primi cinque sindaci per gradimento. Non facevo nessuna porcheria, non lasciavo spazio a nessuna mafia, a nessuna camorra. Né a quelle criminali, propriamente dette, né a quelle di altro tipo”.

L’appello di Zaccheo: “Questa vicenda sia un monito”

L’ex primo cittadino di Latina ha chiarito quindi di considerare la sentenza “un primo parziale risarcimento nei miei confronti e nei confronti della mia famiglia, che ha enormemente sofferto per questa vicenda”. “Voglio sottolineare come per 10 anni io e la mia famiglia abbiamo atteso che un giudice terzo e imparziale ripristinasse la verità dei fatti. Ma ora che è successo – ha chiarito – non sentiamo la gratificazione che ci attendevamo. Alla fine di tutto, ciò che resta è il terrore e l’incredulità di quanto sia stato facile additarci alla pubblica gogna”. Infine, prima di rivolgere un ringraziamento a quanti gli sono stati vicini, Zaccheo si è augurato che la vicenda che lo ha coinvolto “possa essere da monito a una maggiore riflessione e pacatezza di giudizi e di toni nella vita quotidiana così come, e forse di più, nella vita social”.

 

Commenti

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  • giovanni pistis 15 gennaio 2020

    Coraggio ,siamo gente perbene….NON facciamoci abbattere da questa sporcizia italica. Daranno certamente una brutta fine.Dio vede e ptovvede per i giusti..Buon anno

  • Bruno Barbieri 15 gennaio 2020

    Questo fa capire come l’informazione mediatica deve essere controllata accuratamente prima di divulgarla, si può rovinare una persona !!!!!
    Ricordate tangentopoli????

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