Sondaggi, ultimo giorno: in Calabria centrodestra avanti di 18 punti. In Emilia Romagna il Pd trema

sabato 11 gennaio 18:35 - di Redazione
Sondaggi

Sondaggi, oggi è l’ultimo giorno in cui la pubblicazione è consentita. Da domani scatta il silenzio previsto due settimane prima del voto in Calabria e Emilia Romagna.

Il punto lo fa Agi.it. Per tutti i sondaggisti in Emilia Romagna la partita è apertissima. Il vantaggio di Bonaccini, candidato del centrosinistra, è di soli due punti su Lucia Borgonzoni. 47% contro il 45% . Un distacco che è inferiore al margine di errore dei sondaggi il che significa che Borgonzoni potrebbe essere in testa nelle intenzioni di voto anche perché le liste di centrodestra staccano di tre punti quelle del centrosinistra. In particolare, la Lega (partito della Borgonzoni) risulterebbe essere la prima lista, tra il 29 e il 33%, davanti al PD fermo tra il 23 e il 27%.

La candidata del centrodestra Borgonzoni sulla sua pagina Fb oggi insiste sul tema di Bibbiano. “Scusate ma quando sento dire da sinistra che “Bibbiano è un raffreddore”, quando sento il caposardella dire che “è assurdo continuare a parlare di Bibbiano”, quando sento il maleducato sindaco di Milano (quello che è passato come se nulla fosse dal centrodestra al Pd e che mi insulta affermando che la Borgonzoni “non sa nemmeno da che parte è girata”) rimproverarmi perché ho indossato la maglietta in Senato, eh beh allora scusate ma mi inca**o! Mai più Bibbiano, giustizia e verità! Apriremo cassetti e finestre, aria fresca!”.

Per quanto riguarda la Calabria l’unico sondaggio pubblicato su questa sfida dopo che sono state definite le candidature è una rilevazione di Noto sondaggi, secondo cui Jole Santelli sarebbe addirittura al 52%, con un vantaggio di ben 18 punti su Callipo, fermo al 34%. Anche in questo caso il Movimento 5 Stelle sarebbe fuori dai giochi, con il suo candidato Aiello stimato intorno al 10%.

 

 

Commenti

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  • ANTONIO GIOVANNETTI 12 gennaio 2020

    Bene, facciamo il BIS e sbattiamo fuori questi non sanno fare altro che lodare sé stessi; di cosa poi si lodano, questo non si riesce a capire, forse si lodano di riuscire a tenere nascoste la magagne come quella di Bibbiano? E poi ci fosse solo Bibbiano; ne stanno spuntando altri, basta aver seguito i TG di ieri. Ne verranno fuori tanti, tutti se il PD perde, ecco perché trema. Usare i servizi sociali per sottrarre figli ai genitori per darli a gay, lesbiche, comunisti, porta anche a perdere le elezioni.

  • giovanni vuolo 11 gennaio 2020

    Ormai è sempre più crisi di rigetto degli italiani verso i partiti di governo (?). Solo Mattarella fa il distratto, e non si accorge del grido di protesta che si leva dal popolo. Dovrà renderne conto, per essere stato complice di manovratori ed opportunisti che hanno espropriato gli italiani del diritto di scelta.

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