Smog, Sala dichiara guerra alle sigarette: “Fumare inquina”. Nel mirino anche la pizza cotta a legna

sabato 18 gennaio 15:17 - di Redazione
sala

Sigarette e pizze cotte a legna. Il sindaco Giuseppe Sala indica nuovi colpevoli per lo smog a Milano e li mette nel mirino dell’amministrazione. L’obiettivo è proibire del tutto la possibilità di fumare all’aperto “entro il 2030”, iniziando dalle fermate del bus e dalle file per i servizi pubblici. Lì il bando sarà operativo assai prima: “Da subito” nel primo caso, e poi a seguire nel secondo. Meno chiara, invece, la tempistica con cui saranno colpite le pizzerie con forno a legna. Nel dubbio, comunque, meglio correre a gustarsi una margherita tradizionale prima che sia troppo tardi.

Vietato fumare alla fermata del bus

“Entro il 2030 non permetteremo più di fumare all’aperto”, ha detto il primo cittadino milanese, incontrando i cittadini del quartiere Isola e rispondendo alle domande sul clima e sugli interventi per l’ambiente. “Da subito non lo permetteremo alle fermate dell’autobus“, aggiunge e poi anche “in coda ai servizi pubblici, dove non si dovrebbe fumare”. Parlando ai giornalisti, Sala ha spiegato che questa è “la visione della giunta”. Poi tutto dovrà passare dal Consiglio comunale, rientrando nel regolamento aria-clima. “Se approvato il regolamento, conterrà regolamentazione di tanti aspetti perché il vero rischio è che si riduca il discorso a a traffico e riscaldamento, ma c’è altro. Incidono anche il fumo, le pizzerie, gli ambulanti con i motori a benzina accesi. Bisogna fare tutti la propria parte”, ha sostenuto Sala.

Sala dichiara guerra anche alle pizze cotte a legna

Dunque, non solo le sigarette alle fermate e in fila, per le quali potrà bastare “un’ordinanza”, ma anche la pizza cotta a legna finisce nel mirino del sindaco Pd. Il problema dell’aria e dello smog a Milano, ha ammesso del resto il primo cittadino, è “una delle questioni più frustranti per me”. “Lavorandoci intensamente, so che un problema che si è creato in 100 anni non si risolve in 100 giorni”, ha proseguito Sala, spiegando che lui e la sua giunta, sebbene in questi giorni anche a Milano ci sia stato il blocco delle auto, “non crediamo, ad esempio, al sistema delle targhe alterne”. Meglio, dunque, concentrarsi sulle “bionde” e sulle “margherite”, come per altro già avvenuto altrove in passato. “Stiamo preparando un regolamento aria-clima – ha annunciato – che andrà in dibattito e pensiamo di poter adottare per marzo, che riparte dalle cause dell’inquinamento, che sono plurime. Ci sono quelle più evidenti, come il riscaldamento e il traffico, ma incidono anche il fumo di sigarette, i forni delle pizzerie, gli ambulanti con motori a benzina accesi. Incidono una serie di cose: il regolamento andrà a stabilire formule e obblighi”.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • lamberto 20 gennaio 2020

    Che il sindaco di Milano non capisse una beata fava lo si era capito da tempo….una nullità…tutto chiacchere e sciarpina rosso arcobaleno….un fallito totale. Sicuramente la mia città adottiva avrebbe meritato una persona certamente diversa anche solo di poco migliore….ma siamo caduti veramente in basso. Che nullità! se non sparasse minchiate come quella oggetto dell’articolo (oltre ad innumerevoli altre) la città non si accorgerebbe della sua esistenza!

  • Emergenza Coronavirus

    In evidenza