Smog a Roma, figuraccia Raggi: inutile il blocco dei diesel, le polveri sottili sono aumentate

giovedì 16 gennaio 16:18 - di Gabriele Alberti
Smog

L’idea folle. L’ennesimo “capolavoro” della giunta Raggi si materializza assieme allo smog. Che continua a salire e ad ammorbare l’aria della Capitale. La beffa dello stop allo oltre 700mila auto diesel è diventata ormai una barzelletta. Che risuona perfino nei corridoi del Campidoglio. Dove ormai lo ammettono: «Non servono a molto questi blocchi, ma siamo obbligati per legge». La ricostruzione è del Messaggero.

Sono  i numeri a certificare l’ennesimo disastro Raggi: “nonostante da due giorni siano ferme quasi 700mila auto diesel, addirittura quelle fresche d’immatricolazione, le Euro 6, gli sforamenti del limite delle polveri sottili aumentano, anziché diminuire”. Si aggiunge la nota dell’Unione petrolifera (Up): “Nel Comune di Roma il peso delle emissioni di Pm10 delle auto diesel euro 5 e 6 su quelle totali è irrilevante (nei mesi invernali 30 kg sui 20.000 kg totali ovvero lo 0,15%)”.

Smog, blocco auto: «Effetto nullo»

Prosegue la nota dell’Unione petrolifera: “La decisione di limitare la circolazione delle diesel euro 5 e euro 6 avrà un effetto praticamente nullo sulla riduzione delle emissioni inquinanti. Si tratta pertanto di una decisione del tutto ingiustificata alla luce dei valori realmente emessi:  oltre a creare disagio tra i consumatori, determina incertezza. Bloccando o rallentano il ricambio del parco; e cioè uno degli strumenti principali in grado di dare un contributo positivo alla qualità dell’aria nel medio termine”.

Nonostante questo in Campidoglio ha preso a circolare un’idea folle: prolungare i divieti ancora. Altro blocco venerdì e sabato. Mentre domenica è già in programma da tempo la giornata ecologica, quando si fermeranno quasi tutte le auto salvo poche eccezioni, come le macchine elettriche. Insomma, il calvario per gli automobilisti romani prosegue. Senza che questo dia un contributo puchessia al miglioramento della qualità dell’aria.

La pessima Raggi risponde alle polemiche. Lei vuole solo tutelare la salute dei romani, dice. Addirittura gli alleati di governo del Pd le prendono a pernacchie:  ”Tutelare la salute pubblica? La sindaca Raggi sbaglia ancora. Perché sulle tematiche ambientali non si improvvisa e non si può arrivare impreparati”. Caustico  il  segretario regionale del Pd Lazio, senatore Bruno Astorre. Del resto, le rilevazioni dell’Arpa dopo la seconda delle tre giornate di stop non lasciano adito a molte interpretazioni: non c’è stato alcun abbassamento della concentrazione delle polveri sottili. Una beffa per i cittadini e per l’ambiente. Fermatela.

 

Commenti

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  • Danilo Esposito 20 gennaio 2020

    Credo che questa sia stata la goccia che ha fatto trabbocare il vaso.
    Per quanto mi riguarda la Raggi ha perso, io di sicuro non la rivoto, ma non rivito il M5S almeno per Roma.

    Ho un motore Diesel Euro 6.2, mi sono mosso con i mezzi pubblici, lasciamo stare.
    Ci troviamo davanti ad un bivio se comprare un auto elettrica, ma paline della distribuzione dell’energia elettrica su Roma non ne vedo, tranne davanti la metro di Battistini con auto parcheggiate dalla mattina alla sera e non vengono multate!.

    Parliamo del Metano, ad ogni revisione occorre fare il cambio delle bombole e poichè ci troviamo in Italia corri il rischio di fare la revisione e di non trovare le bombole nuove, quindi devi ritornare per un altro appuntamento.

    Il bi fuel diesel viene realizzato, ma in Italia non è gradito. Quindi resta un auto ibrida che costa 10.000 euro in più oppure il GPL e pure qui la distribuzione non è a livello per coprire il numero di automobilisti Italiani.

    In sintesi, non possiamo fare le leggi se non ci sono le infrastrutture.

    Cordiali saluti
    D. Esposito

  • 17 gennaio 2020

    L’ennesimo provvedimento inutile, ma quando lo capiranno?

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