«Salvini premier se vince in Emilia. Abbattere il “muro rosso” è possibile». La previsione di FT

lunedì 13 gennaio 16:44 - di Sara Gentile
Salvini

Matteo Salvini potrebbe diventare, in breve tempo, il nuovo presidente del Consiglio. Lo scrive in un editoriale il Financial Times in vista della tornata elettorale in Emilia Romagna e in Calabria. «Se fosse Lucia Borgonzoni a vincere, non solo il colpo manderebbe al tappeto il Partito Democratico. Ma probabilmente innescherebbe una crisi nella coalizione con il M5S al governo. Il che potrebbe far cadere il governo». Il giornale d’oltremanica si concentra sull’Emilia-Romagna come chiave di lettura della crisi della sinistra.

«Salvini è un talentuoso uomo da campagna elettorale»

Il Financial Times ricorda poi che Salvini sin dal suo avvento alla guida del partito ha riconfigurato la Lega. Trasformandola «da partito separatista del Nord a forza del centrodestra diffusa sull’intero Paese». L’ex ministro dell’Interno viene dipinto come «un talentuoso e instancabile uomo da campagna elettorale». Ergo, «con la Lega molto più avanti, nei sondaggi, dei suoi avversari, nuove elezioni potrebbero vedere Salvini balzare al potere come presidente del Consiglio».

Il FT: «Con Salvini l’Emilia verso una clamorosa rivoluzione»

Quindi, il riferimento alla campagna elettorale nella “rossa” Emilia-Romagna: «Una clamorosa rivoluzione, per prendere il controllo di un’area del Paese tradizionalmente considerata come la culla del socialismo». E sempre a proposito del voto di domenica 26 gennaio, il Financial Times pensa che la candidata del centrodestra – visti anche i sondaggi – sia assolutamente «in grado di abbattere il Muro Rosso italiano», parlando di «in un testa a testa con il governatore in carica, il dem Stefano Bonaccini».

Il Pd perde l’ultima roccaforte

Infine, il Financial Times conclude: «Comunque vadano le elezioni i giorni dell’Emilia-Romagna come roccaforte comunista sono finiti ormai da tempo. Il Partito Comunista Italiano, sin dal 1990, si è trasformato in un partito socialdemocratico, poi trasformatosi nel Partito Democratico dopo una piccola scissione dei più radicali che hanno costituito delle forze minoritarie».

Consensi rinforzati

L’FT ripercorre le fasi salienti della crisi del Conte 1, con tanto di riferimento al Salvini «in costume da bagno e con un mojito in mano», ma osserva anche che dall’uscita dal governo in poi per la Lega «i consensi si sono rafforzati, tanto che i sondaggi confermano sistematicamente che può tranquillamente considerarsi il partito più apprezzato in Italia».

Commenti

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  • Pino 14 gennaio 2020

    Avvisi di sfatto al conte non servono se non viene sfrattato prima il contadino della trinacria nominato dal suo sodale-mentore campano. Come chiarissimo a molti, i politici fanno una gara ai loro livelli ma e’ l’apparato della burocrazia-enti-ministeri-regioni ecc costruito dalla sinistra più ossequiata che gestisce di fatto tutto, quando il neo-politico ignora anche gli elementi minimi di conoscenza del suo dicastero. Dai ‘quadri’ in su tutte le nomine e contratti dovrebbero prevedere la cancellazione del rapporto di incarico-lavoro immediato se decade il rapporto fiduciario con il nuovo gestore politico. In difetto, finche’ non moriranno fisicamente i grandi manovratori occulti, potenti anche se in pensione, non si modifica proprio nulla.

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