Rifondazione comunista boicotta Chiara Giannini. E lei replica: «Se la prendono con i caduti della Patria»

venerdì 24 gennaio 16:22 - di Redazione

Rifondazione comunista vuol censurare i caduti. Chiara Giannini, giornalista e inviata di guerra del Giornale sabato 25 gennaio presenterà il suo libro Come la sabbia di Herat a Ghedi. Ma il partito che fu di Fausto Bertinotti non ci sta e chiede di impedire la presentazione. Perché, si dice, proprio quella è la giornata del ricordo delle vittime dell’Olocausto. Quindi i caduti sono di serie A e serie B? L’evento è promosso dal movimento Ghedi Tricolore, una delle forze politiche della maggioranza. Ma ha suscitato da subito forti reazioni dall’opposizione, con Rifondazione e Insieme a Sinistra che hanno chiesto al sindaco Federico Casali di impedire la manifestazione. Ma, con una lunga nota, Casali si è schierato contro ogni censura, ribadendo di voler essere il sindaco di tutti.

Chiara Giannini: «È una vergogna»

In realtà Rifondazione e altri esponenti di sinistra vorrebbero censurare la casa editrice Altaforte, considerata vicina a Casapound, un ex partito (ora movimento culturale) che un tempo aveva il suo simbolo democraticamente riconosciuto tra quelli votabili alle elezioni. «È una vergogna – spiega la Giannini – censurando me non censurano il libro, ma 54 persone che hanno dato la vita per la Patria, quindi anche per loro. I proventi del libro, peraltro, andranno per realizzare una targa che ricordi questi eroi. Non esistono caduti di serie A o serie B. Rifondazione dovrebbe vergognarsi». Della stessa idea le famiglie dei caduti. «Ho dato un figlio alla Patria – spiega Anna Rita Lo Mastro, madre di David Tobini, morto in Afghanistan nel 2011 – chi censura il libro, dedicato ai nostri figli, non censura Chiara Giannini o la casa editrice, ma persone morte per combattere il terrorismo». La presentazione si terrà regolarmente. «Invito chi censura – ha concluso la giornalista – regalerò loro il libro. Dopo averlo letto sono certa si renderanno conto di che sbaglio hanno fatto».

“La sabbia di Herat”, chi è l’autrice

Chiara Giannini, classe 1974, è giornalista e inviata di guerra. Negli anni ha lavorato per i quotidiani Libero, Il Tempo, Il Tirreno, per i settimanali Oggi e Sette e ha scritto per molte riviste specializzate in Forze armate e Difesa. Esperta in terrorismo e migrazioni, ha curato servizi e reportage da Afghanistan, dove è stata numerose volte, Libano, Tunisia, confine libico. Si è occupata di casi internazionali, come quello della nave Enrica Lexie e dei fucilieri di Marina, Massimiliano Latorre e Salvatore Girone. La sabbia di Herat. Memorie di viaggio di una donna in guerra  è il suo esordio letterario.

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  • 25 gennaio 2020

    La solita “sinistra” arroganza.

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