Putin propone una sostanziale modifica costituzionale. E il premier Medvedev si dimette con tutto il governo

mercoledì 15 gennaio 17:29 - di Giovanni Trotta
Medvedev e putin

Russia, prima “grana” per Putin in decenni di governo. Il primo ministro russo Dmitry Medvedev ha presentato le sue dimissioni con tutto il governo. Lo riferisce l’agenzia stampa Tass, aggiungendo che il presidente Vladimir Putin ha ringraziato Medvedev e il suo governo per il lavoro svolto. A quanto si legge, il primo ministro russo ritiene giusto che il governo si dimetta di fronte alle proposte presidenziali di emendamento della costituzione. Nel suo discorso di oggi sullo stato della nazione, Putin ha proposto che sia il parlamento a nominare il primo ministro. Medvedev è stato ricevuto da Putin dopo il discorso pronunciato dal presidente russo, in cui sono state proposte le riforme. “In questo contesto è evidente che noi, come governo, dobbiamo offrire al nostro presidente l’opportunità di intraprendere le misure necessarie”, ha affermato il premiere russo. Al momento spetta al presidente di nominare il capo del governo.

Putin propone una modifica costituzionale

In una mossa a sorpresa infatti, Vladimir Putin propone una riforma costituzionale che assegnerà più poteri al Parlamento russo, a discapito della Presidenza. La proposta, che dovrà essere eventualmente sottoposta a un referendum, è stata avanzata durante l’annuale discorso sullo stato del nazione. Prevede che il primo ministro e i ministri vengano nominati dal Parlamento e non dal capo del Cremlino, come invece avviene ora. Inoltre, Putin ha proposto che in futuro il presidente possa rimanere in carica solamente per due mandati complessivi e non, come è previsto attualmente, per due mandati “consecutivi”. Sono ora in molti a domandarsi cosa farà Putin dopo che nel 2024 avrà completato il suo quarto e ultimo mandato.

Putin ora punta a diventare premier

Secondo alcuni osservatori, con l’indebolimento del ruolo del presidente che scaturirebbe da questa riforma costituzionale, è possibile che zar Vladimir punti a guidare nuovamente la Russia dalla poltrona di premier, che invece verrebbe rafforzata. Già attualmente, il 67enne Putin è al vertice della politica russa in veste di presidente o primo ministro da due decenni ed è il leader russo o sovietico più longevo dai tempi di Stalin. Come si ricorderà, i due leader hanno sempre rispettato l’accordo. Una legislatura da premier per l’uno, mentrel’altro faceva il presidente. E viceversa. Ora non è chiaro cosa accadrà.

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