Per Rula Jebreal niente Sanremo, la Rai ha detto no. L’ironia dei sovranisti: eravamo pronti a lanciare fiori

domenica 5 gennaio 11:27 - di Vittoria Belmonte
Rula Jebreal

Per Rula Jebreal niente Sanremo. Dalla Rai arriva il no ufficiale e ne dà conto La Repubblica. L’idea era di Amadeus, che aveva incontrato la giornalista palestinese ospite da Fabio Fazio. Rula Jebreal aveva pensato a un’intervista a Michelle Obama. Amadeus ha detto sì ritenendo di fare un colpaccio. Ma poi Dagospia rivela tutto il retroscena, i sovranisti scalpitano, Trump porta gli Usa sull’orlo di una guerra. Meglio tornare alla sana tradizione canzonettistica e lasciare da parte certe alzate d’ingegno.

Amadeus aveva anche tentato di salvare in corner la sua idea mettendo le mani avanti dinanzi all’accusa di politicizzare il festival. Assolutamente no, aveva assicurato. Al centro del festival ci sarà solo la musica. Ma le sue spiegazioni non hanno convinto i vertici di Viale Mazzini.

La politica del resto accompagna sempre, con relative polemiche, il festival di Sanremo. E’ accaduto anche nella scorsa edizione per la vittoria di Mahmood. Il primo a protestare fu proprio Matteo Salvini, dicendosi perplesso. La sinistra si impossessò subito del trofeo sanremese, sprecandosi in applausi per il cantante di padre egiziano. La destra a sua volta adottò Ultimo, il favorito arrivato secondo e “bruciato” dalla giuria di qualità ma che fece il pieno di voti popolari. In pratica un gran pasticcio che alla Rai vorrebbero evitare in questa settantesima edizione, Quindi meglio che Rula si tenga lontana.

Esultano i sovranisti su Fb, in particolare lo storico Marco Gervasoni e Daniele Capezzone che per primi avevano criticato la scelta di portare la Jebreal a Sanremo. Scrive infatti Gervasoni alle prime ore del mattino di domenica 5 gennaio: “E ora con tutti quei fiori che ⁦‪@Capezzone‬⁩ ed io avevamo ordinato per lanciarli a Rula a Sanremo che ci facciamo? ⁦‪”.

 

 

Commenti

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  • Alberto Lazzari 6 gennaio 2020

    Vada in Palestina a lavorare per la pace e cantare bella ciao contro i terroristi invece di fare la bella …
    e creare inutili polemiche in Italia.

  • beppe 6 gennaio 2020

    Invece di pretendere di fare una intervista alla sing. obama non era meglio invitare la sardina musli sua paesana ? Alla rai avrebbero risparmiato sul cachet.

  • emilio gregori 5 gennaio 2020

    Alla gente di destra.
    Sinceramente ,con tutto quello che abbiamo sopportato nel passato,questa ragazza quantomeno,anche se avversa politicamente ,e’ bella.
    Io da uomo di destra,sono sicuro,che se potessi invitarla a cena,ci troveremmo bene,non credo che una Femmina Interessante come lei,sia un problema.quante rane ingoiato,ed ora,e’ bella.scusate ma e’ cosi’

  • GMC 5 gennaio 2020

    Meglio così… ma non dovrebbe essere il festival della canzone italiana? E una palestinese che c’azzeccherebbe? Dazio, Amadeus, il TG3… perché devo pagare questi estremisti del III millennio? Michelle Obama? Allora perché non Agnese Renzi o altre ex premier dame? Come se la Obama venisse gratis!!! I soliti sinistroidi da salotto, che pena fanno

  • Sandro Cecconi 5 gennaio 2020

    “Scrive infatti Gervasoni alle prime ore del mattino di domenica 5 gennaio: “E ora con tutti quei fiori che ⁦‪@Capezzone‬⁩ ed io avevamo ordinato per lanciarli a Rula a Sanremo che ci facciamo? ⁦‪”.

    ———————————————

    Vorrei suggerire di non sprecare così tanti fiori molto probabilmente anche belli e adeguati. Possono sempre inviarli alla Signora Gruber in modo tale che cambi taglio alla trasmissione che conduce quotidianamente.

    Pertanto prego la Signora Belmonte, l’autrice di questo intervento, di girare il mio suggerimento sia a Gervasoni che a Capezzone.

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