Omicidio di Rozzano, uccise il suocero per vendicare gli abusi su sua figlia: condannato a 20 di carcere

venerdì 17 gennaio 18:55 - di Redazione
Omicidio Rozzano

Omicidio di Rozzano: condannato a 20 anni di carcere per aver ucciso il 25 febbraio con quattro colpi di pistola il suocero. L’uomo era accusato di aver abusato sessualmente della nipotina.

Antonio Crisanti, di anni 63, era stato ucciso davanti a un centro commerciale a Rozzano, comune in provincia di Milano. Il killer, padre della piccola, era arrivato a bordo di un motorino guidato dal suo complice, e aveva fatto fuoco. Proprio il giorno dell’omicidio, al Palazzo di Giustizia di Milano, la bimba di otto anni aveva raccontato al gip le violenze subite dal nonno, confermando ciò che aveva precedentemente detto agli agenti di polizia durante una conversazione protetta. Lo stesso giorno, dopo circa due ore, l’esecuzione. Per quell’omicidio si erano costituiti due uomini. Il killer materiale, padre della bambina, nata da una relazione, poi conclusasi, avuta con la figlia della vittima. E il suo complice, un 27enne che guidava il motorino da cui erano stati sparati i proiettili mortali. Entrambi erano stati accusati di omicidio volontario aggravato dalla premeditazione.

Omicidio di Rozzano, la richiesta del pm: due ergastoli

Il pubblico ministero, Monia Di Marco, aveva chiesto due ergastoli. Richiesta non accolta dal gup di Milano, che ha concesso a entrambi le attenuanti generiche. Equivalenti alle aggravanti, premeditazione e recidiva. Il genero è stato condannato a venti anni di carcere, mentre al complice sono stati dati diciotto anni. Il padre della bimba aveva subito negato si trattasse di un omicidio premeditato e aveva anche cercato di difendere l’amico. Il 35enne aveva infatti parlato di un raptus improvviso. I giudici hanno riconosciuto un risarcimento solo simbolico alla figlia della vittima, pari a un euro.

Commenti

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  • Roberto Bello 18 gennaio 2020

    Venti anni di carcere…
    come siete bravi voi giudici irreprensibili e pm luterani… come siete corretti e perfetti con uno stato feroce con i deboli e vigliacco e servo con in potenti… e sì! non ci si può far giustizia da soli! occorre aspettare Voi, stato vigliacco e impotente occorre aspettare Voi corrotti e servi e massoni e aspettare e sperare…
    L’ergastolo! voi irreprensibili e coraggiosi PM!
    Se uno facesse una cosa del genere al mio piccolo, al mio amore che non è nemmeno mio figlio, gli staccherei il cuore e mentre ancora batte glielo farei mangiare!
    e poi fate quello che volete, vigliacchi irreprensibili vermi.

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