«Nero in FdI»? Insulti al militante brasiliano: sardine razziste. Meloni, ma non erano buonisti?

martedì 21 gennaio 15:06 - di Chiara Volpi
ollage sul caso dell'attivista di FdI insultato dalle sardine

Ma le sardine non erano un movimento buonista? Una realtà trasversale, popolata da innocenti famigliole? Uno schieramento di piazza moderato. Ostico al lessico notoriamente aggressivo della politica professionista. E che rivendica tra le frecce al suo arco la non violenza, il dialogo e la moderazione? Non erano i sostenitori del daspo contro i leoni da tastiera, troppo spesso firmatari di insulti social e di messaggi bellicosi e minacciosi? Insomma, non dovevano essere gli eroi dell’anti-politica che, lungi dall’essere apparentati a etichette partitiche e svolte parlamentari, non si sarebbero mai fatti imbrigliare in modi di agire e di esprimersi logori e rinnegati? Dovevano non abboccare, insomma. E invece…

Sardine, ma non erano i buonisti dell’anti-politica?

E invece succede che, come denunciato in un ampio e drammaticamente esaustivo servizio de Il Giornale di oggi, e rilanciato da Giorgia Meloni sul suo profilo Facebook, Francesco Nadalini, un italiano di pelle scura, possa essere tranquillamente insultato e offeso da sardine e pesciolini rossi, solo perché attivista in forza a Fratelli d’Italia. Semplicemente perché non la pensa come loro e, soprattutto, non abbocca al bluff di un’immagina patinata che vuole i proseliti del rito Sartoriano come quelli che amano «le cose divertenti, la bellezza, la non violenza (verbale e fisica)». Ma poi, rivelando il pelo del lupo sotto il manto dell’agnello, alla fine si scopre che odiano come tanti. Offendono come molti. Denigrano come pochi.

Insulti razzisti delle sardine contro il militante immigrato

Dunque, come ricostruisce Il Giornale, «a Bologna sono passate da poco le quattro di pomeriggio di domenica. Mentre in piazza VIII Agosto le Sardine si apprestano a iniziare il loro concertone, nella vicinissima piazza Nettuno Fratelli d’Italia distribuisce volantini per le elezioni regionali. Tra loro c’è anche Francesco Nadalini, militante di 34 anni. All’improvviso si avvicina «un uomo intorno ai 45 anni», scatta un paio di foto al gazebo e «inizia a insultare tutti». Poi, prende di mira Francesco, un ragazzo originario del Brasile, scuro di carnagione e reo, agli occhi del suo detrattore, di non pensarla come lui. Tanto che, avvicinandosi, la sardina con la lingua tagliente, comincia a dire: «FdI paga gli extracomunitari per fare campagna elettorale», racconta Nadalini al Giornale. «Poi mi ha chiamato negro».

Meloni, Buonanno e ora il militante FdI: le vittime degli insulti “ittici”

Un’aggressività immotivata indirizzata contro chi, come spiega il quotidiano diretto da Sallusti, « arrivato in Italia a soli 5 giorni di vita. La carta d’identità certifica che è italiano. Accento bolognese, metalmeccanico, si impegna in politica (quella con la P maiuscola decantata da Santori) dal lontano 2013. «Sempre con la destra», sorride lui, nonostante il colore della pelle. «Le Sardine pensano che Fdi sia razzista, ma non è vero. In tanti anni di militanza non ho mai ricevuto offese da qualcuno di destra». Dai pesciolini, però, sì». Quelli stessi che in Piazza San Giovanni a Roma, «pretendevano» che la violenza venisse «esclusa dai toni e dai contenuti della politica in ogni sua forma». Che asserivano le sostanziale equiparazione tra violenza verbale e fisica. Quelli che, dopo aver insultato Giorgia Meloni (definita «bestia, sgorbia, feccia»). Il povero Buonanno, e quelli che non la pensano come loro, ora se la prendono col il militante «negro» di FdI.

Duro commento di Giorgia Meloni su Facebook

Quelli stessi che in Piazza San Giovanni a Roma, «pretendevano» che la violenza venisse «esclusa dai toni e dai contenuti della politica in ogni sua forma». Che asserivano le sostanziale equiparazione tra violenza verbale e fisica. Quelli che, dopo aver insultato Giorgia Meloni (definita «bestia, sgorbia, feccia»). Il povero Buonanno, e quelli che non la pensanp come loro, ora se la prendono col il militante «negro» di FdI. Solo perché, come rimarca la stessa numero uno del partito sulla sua pagina Facebook,  militante di Fratelli d’Italia che distribuiva volantini per la campagna regionale in Emilia-Romagna». E perché «le esemplari sardine predicano bene (nemmeno tanto) ma razzolano malissimo. E anche se si dichiarano contro il “linguaggio d’odio”, non hanno perso occasione per dedicare insulti razzisti a un giovane che, semplicemente, si impegna e lavora per ciò in cui crede. Sardine, potrete anche nascondere il simbolo del Pd, far finta che siate un movimento nuovo, rivoluzionario, ma alla fine la vostra vera natura intollerante verso chi non la pensa come voi, verrà sempre fuori».

 

 

Commenti

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  • Giuseppe Forconi 23 gennaio 2020

    Ora ci sono le sardine domani chissa’ cosa altro uscira’ fuori da quei cervelli malati della sinistra. Non bastano tutte le gia’ esistenti , ben pagate dai stessi italiani, associazioni come l’ANPI e tutte le altre nate dal volere dei politici comunisti ? Sempre per sventare quel fantasma del fascismo, che voluto o meno, ora e’ parte della storia e per quanto si accaniscano, non potra’ essere cancellato e questo comprende anche gli orrori commessi dalla stessa sinistra, anche questi rimarranno nella storia.

  • maurizio pinna 21 gennaio 2020

    25 aprile 2010, l’ anziano padre di Letizia Moratti fischiato, insultato e spintonato fino a cadere dalla carrozzella da invalido. Dic 2009, un finto pazzo spacca i denti a Sivio Berlusconi . Ieri insulti inqualificabili al defunto Buonanno. Loro sono SEMPRE a piazzale Loreto, hanno le facce sanguinarie di piazzale Loreto , il NEMICO politico DEVE MORIRE. Maciullarono i cadavere del Duce, lo nascosero 11 anni in un cimitero di Cerro Maggiore e lo restituirono in una cassa fatta con le assicelle delle cassette per la frutta. GENTAGLIA da 4° mondo.

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