Nave Gregoretti, Matteo Salvini invia la sua memoria difensiva alla giunta delle immunità

giovedì 2 gennaio 18:47 - di Redazione

Domani Matteo Salvini invierà alla Giunta delle immunità parlamentari la sua memoria difensiva in merito alla vicenda Gregoretti che lo vede imputato con l’accusa di sequestro di persona. La prossima riunione della Giunta è prevista l’otto gennaio. La vicenda è quella relativa al blocco della nave Gregoretti con 131 migranti a bordo lo scorso luglio. Sul caso la Procura di Catania aveva chiesto l’archiviazione, opposto il parere invece del tribunale dei ministri.

Salvini, sulla vicenda, ha affermato che si tratterebbe di un processo politico: «Se processano me, processano l’Italia. Sarebbe un processo politico, non penale. Se ci sarà lo faremo diventare l’occasione per aprire una riflessione sulla situazione della giustizia italiana e sulla mancanza di dignità e di onore dei politici di una certa parte, che hanno delegato ai magistrati le loro battaglie e il loro potere».

Gregoretti, Salvini: è un attacco politico

E ancora: «Il Parlamento, nel votare sull’autorizzazione a procedere, non deve decidere se è giusto o no chiudere i porti, ma solo se ho agito da ministro pensando di fare l’interesse del mio Paese o se perseguivo interessi miei. È ovvio che se mi mandano a giudizio è un attacco politico e di solito sono i regimi, non le democrazie, a mandare alla sbarra i leader dell’opposizione».

Il leader leghista è sicuro di poter dimostrare che sulla vicenda Gregoretti ha agito di concerto con il governo. Ha conservato copia delle interlocuzioni scritte avvenute sul caso. Si tratta di numerosi contatti  tra ministero dell’Interno, presidenza del Consiglio e Ministero degli Affari Esteri e organismi comunitari. A proposito della redistribuzione degli immigrati, era stata contattata anche la Cei.

L’opinione pubblica ha bocciato inoltre la giravolta di Luigi Di Maio, che ha scaricato Salvini, dichiarando che il M5S voterà a favore del processo. Di Maio ha inoltre asserito che Salvini sulla vicenda decise tutto da solo senza coinvolgere il governo. In particolare quasi 7 italiani su 100 sono convinti che il leader grillino “era d’accordo con Salvini ma ora agisce per puro opportunismo politico”.

 

 

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • Francesco Ciccarelli 3 gennaio 2020

    Ci sarebbe da ridere, se non fosse un processo giacobino.

  • Emergenza Coronavirus

    In evidenza

    News dalla politica