Gregoretti, Salvini ha le carte che incastrano Conte e Di Maio. “Il governo sapeva”

venerdì 20 dicembre 16:13 - di Stefania Campitelli
Salvini

Matteo Salvini, indagato per sequestro di persona per il caso della nave Gregoretti, ha le carte per incastrare il governo. E dimostrare che il premier conosceva il dossier del ministero dell’Interno e la situazione dei migranti sull’imbarcazione.

Salvini ha le carte che sbugiardano il governo Conte

Il leader leghista, infatti, ha conservato copia delle interlocuzioni scritte avvenute sul caso Gregoretti. Si tratta di numerosi contatti anche tra ministero dell’Interno, presidenza del Consiglio. Ministero degli Affari Esteri e organismi comunitari. A proposito della redistribuzione degli immigrati, era stata contattata anche la Cei.

A svelare la notizia, smentendo la tesi di Di Maio, sono fonti interne al Carroccio. «Non a caso – spiegano dalla Lega – il ministro della Giustizia Alfonso Bonafede dichiarava il 30 luglio (nel corso della trasmissione In Onda su La7) quanto segue.  «C’è un dialogo tra i ministeri delle Infrastrutture, dell’Interno e della Difesa. La posizione del governo è sempre la stessa. Vengono salvaguardati i diritti. Le persone che dovevamo scendere sono scese, sono monitorate le condizioni di salute. Ma del problema immigrazione deve farsi carico tutta l’Europa». Non solo, ma il ministro aggiungeva. «Ringrazio il presidente Conte che continua a porre la questione nelle cancellerie d’Europa». Tutta la documentazione conservata da Salvini è al vaglio dei legali. E al momento non verrà diffusa, sottolineano le stesse fonti.

Sabato 20 il Parlamento è chiamato al voto per l’autorizzazione a procedere. Su Salvini pende l’accusa di «aver privato della libertà personale 131 immigrati. A bordo della nave Gregoretti». Clamorosa la retromarcia di Di Maio, cha ha annunciato il voto favorevole dei 5Stelle.

Gasparri: non ho ancora letto le carte

La relazione spetta a Maurizio Gasparri, presidente del Comitato parlamentare per i procedimenti di accusa. Diciotti e Gregoretti sono uguali? «Non lo so dire ancora – risponde il senatore di Forza Italia –  abbiamo avuto da poco un fascicolone enorme di carte». Da persona seria, aggiunge, «lo leggerò. E saprò dire se le modalità, i dettagli, i comportamenti sono analoghi o diversi. Per rispondere alla domanda devo prima guardare tutto il fascicolo. Non è che uno agisce così… Non sono mica Di Maio io! Se volete sapere delle fesserie chiamate Di Maio, chiedete a Di Maio».

Per la relazione bisognerà attendere metà gennaio, «abbiamo ancora 30 giorni di tempo», spiega Gasparri. «Ho visto che Di Maio è intervenuto in televisione parlando di come devono votare i membri della giunta. Questo non rispetta il ruolo della giunta, non rispetta il ruolo dei membri della giunta del suo partito perché gli dà ordini attraverso la televisione. Non ha visto il fascicolo… Ma non è che mi meraviglia che Di Maio non abbia il minimo senso delle istituzioni e della realtà».

Commenti

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  • sergio la terza 21 dicembre 2019

    Dimaio chi è??si continua a nominare il venditore di gassose senza mai nominare il suo essere preminente.Ministro degli esteri che fa ridere il mondo.-ditelo alla Raggi per sistemare l’immondizia.——-

  • LOREDANA CORREALE CAVALLARI 20 dicembre 2019

    Il comportamento tenuto dal Ministro Di Maio, mi lascia sgomenta e turbata.
    Ritengo poco istituzionale innanzitutto pronunciarsi prima di leggere le carte e ritengo indecoroso emettere sentenze nei confronti di un ex alleato politico col quale si è condiviso un percorso condividendone le politiche soprattutto sul tema dell’immigrazione. Percorso peraltro interrotto non da Di Maio, vorrei dire ma dall’odierno accusato.
    Non ricordo infatti che sul tema della nave Gregoretti, fossero state manifestate posizioni diverse da parte di chi oggi punta il dito.
    Allora mi chiedo quale credibilità possa avere la politica, quale rispetto e affidabilità possano avere e inculcare un Ministro ed un Governo pronti a “scaricare” un ex alleato del quale si sono condivise le scelte fino al giorno prima.
    Mi chiedo spesso come mai tutto questo astio e questa ostilità siano emersi solo all’indomani della crisi aperta dal senatore Salvini. Ritengo che stiano emergendo solo i meccanismi riparatori di un ego ferito. Lo trovo un atteggiamento poco consono a tali ambienti istituzionali ma anche poco edificante.

  • Paolo Sardi 20 dicembre 2019

    Ma se ci sono le prove che Conte e il governo sapevano, perché qualcuno non denuncia anche Conte e gli altri ministri coinvolti?

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