Milano, agguato dei centri sociali ai pompieri: aggrediti e derubati

1 Gen 2020 18:15 - di Redazione
Milano

Pompieri accerchiati, spintonati e derubati delle chiavi di un’autopompa perché intervenuti a spegnere un incendio acceso per “festeggiare”. È successo anche questo nella notte milanese di Capodanno, a Milano.
Ad aggredire i pompieri, intorno all’una del primo gennaio, sono stati alcuni appartenenti a un centro sociale più volte al centro delle cronache, in via Gola, nella zona dei Navigli. I delinquenti rossi di via Gola hanno ammassato masserizie nel centro dell’incrocio con via Pichi, dando poi fuoco. Le fiamme si sono sviluppate in modo preoccupante, in altezza, producendo molto fumo. Tanto che i residenti hanno chiamato il 115. All’arrivo dei mezzi dei Vdf le persone hanno ostacolato i pompieri, accerchiandoli e spintonandoli. Inoltre, uno dei balordi si è introdotto nell’autobotte usata per gli idranti e l’ha spenta portando via le chiavi.

Sardone: “In certe zona comandano i centri sociali”

”L’episodio di questa notte in via Gola, dove dei balordi hanno aggredito i Vigili del Fuoco intervenuti per spegnere un incendio, è davvero intollerabile e merita riflessioni approfondite. Non è la prima volta che a Capodanno c’è qualche delinquente che si diverte a ostacolare il lavoro dei pompieri dopo aver appiccato il fuoco a cataste di rifiuti. Non meraviglierebbe se dietro questo episodio ci sia la regia dei centri sociali che nella zona sono padroni incontrastati delle occupazioni abusive. Tutta la mia solidarietà ai Vigili del Fuoco, sempre impegnati in prima linea per garantire la sicurezza di tutti mettendo a rischio anche la propria vita”. Così Silvia Sardone, consigliere comunale ed europarlamentare della Lega. ”Ora però il Comune non può più far finta di nulla: via Gola non può essere un’enclave che si sottrae alla legge dello Stato italiano, perciò occorre riportare la legalità in questa zona difficile della città. Altrimenti il prossimo Capodanno saremo qui a raccontare la solita storia di violenza e delinquenza”.

De Corato (FdI): “Il sindaco Sala pensa solo al centro di Milano”

”Duecentocinquanta uomini delle forze dell’ordine dispiegate in massa in centro, tra piazza Duomo e le vie limitrofe. Lo aveva chiesto il sindaco per tutelare lo svolgimento del concerto di Capodanno. Ma, in questo modo, il resto di Milano si è trovato sguarnito. Sala ha pensato alla sicurezza solo del centro. Di fatto lasciando soprattutto le periferie abbandonate, senza i sufficienti controlli. Controlli particolarmente necessari in zone così delicate in una notte difficile come quella di Capodanno. Per lo scoppio di botti e petardi sono rimasti feriti quattro ragazzini. Uno di loro ha addirittura perso la mano, e due bambini di 9 e 7 anni. Inoltre, due donne sono state aggredite in via Giacosa e in via Murat”. È il commento dell’ex vicesindaco di Milano e assessore regionale alla sicurezza Riccardo DeCorato alle notizie degli incidenti occorsi questa notte per lo scoppio incontrollato di botti e delle aggressioni sessuali ai danni di due donne.

Commenti

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  • Giulio 2 Gennaio 2020

    Dobbiamo schierare l’esercito con la regola d’ingaggio di sgombero dei centri asociali anche con la forza.

  • Paolo Pieraccini 2 Gennaio 2020

    Qualcuno definirà ragazzate tali comportamenti.Io penso invece che questi “ragazzi”o la maggior parte di essi siano solo dei delinquenti e parassiti che andrebbero estirpati.

  • CONATO LUIGI 2 Gennaio 2020

    I cosiddetti centri sociali sono un cancro che va estirpato prima che vada in metastasi. Come può un Paese sopportare una così manifesta illegalità, chi li foraggia?
    Luigi
    P.S. attenzione al congiuntivo laddove scrivete : “dietro questo episodio ci sia” ci va invece “ci fosse”. E’ piuttosto grave!

  • Pepe 1 Gennaio 2020

    La foto non è corretta mala informazione