Meteorite caduto a Capodanno ritrovato da un ciclista nel Modenese, ora è caccia agli altri frammenti (video)

domenica 5 gennaio 16:46 - di Redazione

È stato ritrovato da un ciclista, proprio ai margini dell’area circoscritta dagli esperti, nel Modenese, un frammento di circa mezzo chilo del  meteorite precipitato a Capodanno sull’Italia.

Il meteorite era apparso all’improvviso la sera del primo gennaio illuminando con un bagliore i cieli del Nord Italia.

In molti avevano avvistato quel lampo nel cielo in Emilia Romagna, Lombardia, Liguria e Toscana.

Ai vigili del Fuoco erano giunte diverse segnalazioni dalle tre regioni.

Per gli esperti dell’Inaf, l’Istituto nazionale di astrofisica, non vi erano dubbi. Si trattava di un meteorite. E, secondo i calcoli, gli eventuali detriti del bolide dovevano essere necessariamente precipitati nel Modenese.

Il meteorite intercettato da otto telecamere

Il meteorite era stato, infatti, intercettato da otto telecamere del progetto Prisma, la Prima Rete per la Sorveglianza sistematica di Meteore e Atmosfera. Che hanno seguito la traiettoria del bolide, identificato come IT20200101T182654, da quando è entrato nel loro campo visivo fino al momento in cui si è schiantato all’orizzonte.

Alla Rete Prisma, che con telecamere installate su tutto il territorio italiano sorveglia il cielo 24 ore su 24, partecipano osservatori astronomici professionali e amatoriali, università, planetari, associazioni culturali, istituti scolastici e privati.

Il meteorite proviene dallo spazio fra Marte e Giove

Per l’Inaf il meteorite doveva avere un peso di diversi chilogrammi. E proveniva, probabilmente, dalla fascia principale degli asteroidi, tra Marte e Giove.

È entrato nell’atmosfera a una velocità relativamente bassa, hanno spiegato gli scienziati. Ma l’elevato angolo di caduta ha causato un surriscaldamento tale da aumentarne considerevolmente la luminosità.

Durante la caduta, spiegano i tecnici che gestiscono la rete Prisma, il meteorite “è andato incontro a un processo di disgregazione. In particolare a 50 e a 30 chilometri d’altezza. L’ultima quota osservata è stata a 21,7 chilometri. Poi il bolide si è estinto”.

Non abbastanza, a quanto pare.

La caccia al tesoro per cercare i frammenti

Gli esperti di Prisma hanno, a quel punto, lanciato un appello. E hanno chiesto a chiunque si imbattesse nella zona in un piccolo sasso ricoperto da una patina scura e con gli angoli smussati, di segnalarlo inviando una foto all’email prisma_po@inaf.it.

Ma hanno soprattutto hanno raccomandato massima precauzione. Quindi: non raccogliere l’eventuale meteorite con le mani, per prima cosa.

Poi hanno chiesto a chi lo avesse ritrovato di fotografare il meteorite o eventuali frammenti. E di mappare il punto esatto del ritrovamento consigliando di raccoglierlo utilizzando un foglio di alluminio.

I consigli degli esperti: non toccatelo con le mani

Quindi di riporre il meteorite in un vaso di vetro pulito. Meglio ancora se inserito in un altro vaso a chiusura ermetica con assorbi-umidità.

Da lì è partita una sorta di caccia al tesoro collettiva di numerosi appassionati. Che seguendo le indicazioni degli scienziati dell’Inaf si sono messi sulle tracce del meteorite e dei suoi resti.

A trovarlo è stato, poi, un ciclista emiliano Davide Gaddi, noto per organizzare con i suoi viaggi in bicicletta raccolte di fondi a scopo benefico.

Un sasso nero e smussato di 553 grammi

Il frammento che pesa 553 grammi è stato ritrovato da Gaddi nella zona Disvetro-Rovereto sul Secchia, nel Modenese, proprio ai margini dell’area indicata dai calcoli della rete Prisma.

“È un successo di tutti noi, il risultato di un perfetto gioco di squadra”, ha esultato il coordinatore della Rete Prisma, Daniele Gardiol, dell’Inaf di Torino.

La prima conferma che quello trovato da Gaddi fosse, effettivamente, il frammento di un meteorite precipitato da poco tempo, è arrivata dall’esperto di meteoriti Romano Serra, dell’Università di Bologna.

Non è escluso che nella stessa zona si possano trovare altri frammenti. La caccia al “tesoro” di Capodanno è ancora aperta.

 

 

 

 

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