L’iran ha sete di vendetta. Rohani: “Taglieremo le gambe agli Usa”

mercoledì 8 gennaio 10:58 - di Redazione

“La feroce vendetta è iniziata”. L’attacco alle basi militari Usa di Ayn al-Asad e di Erbil in Iraq è  stato subito rivendicato dalle guardie della Rivoluzione islamica. Ora l’Iran intima agli Usa di ritirare le truppe dalla regione. E minaccia di colpire gli alleati degli americani in caso di rappresaglia. Se gli Stati Uniti hanno ”tagliato la mano” al generale Soleimani, l’Iran risponderà tagliando loro ”le gambe”. Sono le  parole con cui il presidente iraniano Hassan Rohani ha commentato la “vendetta” iraniana, come riporta l’agenzia di stampa Fars.

Le parole di Hassan Rohani

Con l’attacco alle basi militari americane in Iraq, l’Iran ha dato il via all’operazione “Soleimani martire”. “Uno schiaffo in faccia” agli Stati Uniti. Così ha definito l’azione  la Guida suprema dell’Iran, l’ayatollah Ali Khamenei:  in un discorso trasmesso in diretta tv. Secondo la suprema autorità religiosa non è ancora abbastanza. “La notte scorsa, li abbiamo schiaffeggiati”, ha detto.  Ma “Quando si arriva a un confronto, l’azione militare di questo tipo non è sufficiente”, ha aggiunto.

L’Iran ha sete di vendetta

Il “martirio di Soleimani mostra che la rivoluzione è viva“, ha proseguito Ali Khamenei. “Il generale Soleimani era un uomo che usava la logica nella sua azione. Ed era prudente non sul campo di battaglia ma nell’area della politica. Alcuni sono coraggiosi ma non saggi e prudenti abbastanza come il generale Soleimani nel mostrare il loro coraggio”. L’attacco missilistico sferrato dai Guardiani della rivoluzione iraniana (Pasdaran) contro le basi militari americane in Iraq ha mostrato solo ”una minima parte delle capacità delle forze armate” dell’Iran. Lo ha dichiarato all’agenzia di stampa Irna il capo di Stato Maggiore delle Forze Armate iraniane, il generale Mohammad Hossein Baqeri. ”La risposta iraniana a qualsiasi cattiveria commessa dagli Stati Uniti sarà ancora più forte e più violenta”, ha proseguito.

Commenti

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  • enrico caputo 8 gennaio 2020

    L’IRAN,DAVVERO PENSANO AD UNA VENDETTA,MA CHE GLI DICE IL COCCO! SI RENDERANNO CONTO CHE I NUMERI DI PORTI NON SARA’ DA PARTE DEGLI STATI UNITI MA BENSI DEL IRAN, E’ TEMPO DI RIVENDICARE GLI ACCADUTI DEL 79. VIVA 82° PARACADUTISTI RANGERS.

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