Legge elettorale, Meloni: «Chiederò che ogni partito dichiari le sue alleanze prima del voto»

sabato 18 gennaio 16:35 - di Lara Rastellino
Giorgia Meloni foto Ansa

Netta. Chiara e determinata: anche nell’intervista rilasciata a Maria Latella per SkyTg24, Giorgia Meloni non fa sconti e non lascia adito a fraintendimenti o dubbi. E sfiorando tutti i temi d’attualità nell’agenda politica, sia che si parli delle imminenti elezioni regionali in Calabria ed Emilia Romagna. Sia che si affronti la vexata quaestio della legge elettorale, la leader di Fratelli d’Italia parte comunque dal medesimo presupposto: «Il mio unico perimetro di alleanze e di governo è il campo del centrodestra». E, subito dopo, aggiunge: «Non sarei, quindi, disponibile ad allearmi con Renzi. Ma per come la vedo io credo che potrebbe non esserci il partito di Renzi nella prossima legislatura. Secondo me non arriverà allo sbarramento»…

Giorgia Meloni nell’intervista a SkyTg24: sul proporzionale

Senza se e senza ma, si diceva. Senza giri di parole o sconti. Tanto che, quando parla di legge elettorale, Giorgia Meloni esordisce subito dicendo: «Il proporzionale? È il sistema perfetto per l’ingovernabilità». Poi, a stretto giro, aggiunge e chiarisce: «Penso che il sistema proporzionale oggi sia semplicemente un modo per consentire a forze politiche sostanzialmente agonizzanti di tenersi abbarbicate al potere anche in assenza di un consenso sufficiente. Sono convinta che l’Italia abbia bisogno di un sistema elettorale fatto, non per difendere quelli che lo scrivono, ma per difendere gli italiani che votano». Pertanto, aggiunge la numero uno di FdI, «l’unico modo per aiutare l’Italia è avere un sistema elettorale che consenta a chi arriva primo, in un sistema di coalizioni e di alleanze, di avere i numeri per poter governare per cinque anni. Per me va bene qualsiasi sistema che preveda un premio di governabilità o un premio di maggioranza. In caso di un sistema proporzionale chiederò però che ogni partito dichiari prima del voto quali sono le sue alleanze possibili».

Giorgia Meloni e l’alleanza con Matteo Salvini

E a proposito di alleanza, sul rapporto politico che la lega a Matteo Salvini, la Meloni spiega: «C’è la tendenza a continuare a parlare di presunti screzi tra Fratelli d’Italia e la Lega. O tra la Meloni e Salvini. Ma questo nasconde una grande paura verso quella che è un’alleanza solida e vincente. Non ci faranno litigare. Siamo due persone diverse e FdI e la Lega sono due partiti diversi, ma sono alleati. E stiamo insieme perché abbiamo una visione compatibile, anche se differente». Non solo. Chiarendo ulteriormente posizioni e convincimenti. E rilanciando quanto detto da Piacenza, Giorgia Meloni aggiunge: «La concorrenza nel centrodestra tra me e il leader del Carroccio è «un tema che appassiona molto i giornalisti, che si sono resi conto che siamo troppo forti: dunque bisogna cercare di divaricare. È un’invenzione». E infatti, chiosa sulla questione, «lavoriamo entrambi per crescere in danno dei nostri avversari, allargando il perimetro della coalizione. Il nostro obiettivo è governare in Italia con il margine più alto possibile»…

E sulle elezioni in Emilia Romagna e Calabria…

Sulle elezioni regionali in Emilia Romagna e Calbira, invece, la Meloni è tranchant. Nel primo caso, dichiara senza perifrasi, «il risultato delle prossime elezioni regionali confermerà da che parte stanno gli italiani. E io continuo a sperare che il 2020 sia l’anno del ritorno alla democrazia e alla libertà con la possibilità di scegliere da chi farsi rappresentare e quali politiche portare avanti». E ancora: «Abbiamo ottimi margini di vincere. Fratelli d’Italia avrà un incremento, una crescita di consenso che potrà fare la differenza. Ma in ogni caso che nella peggiore delle ipotesi si parli di testa testa dimostra che la sinistra ha fallito». «L’Emilia Romagna», ha sottolineato ancora la Meloni, «è una locomotiva non grazie al Pd. Anzi, nonostante il Pd: per la sua gente. E può avere molto di più». Mentre sulla Calabria conferma: «Siamo a fianco del procuratore Gratteri e anzi continuiamo a chiedere alla magistratura e agli inquirenti di aiutare anche i partiti a sapere il prima possibile se c’è qualcuno in odore di fare cose non adeguate». «La lotta alla mafia – ha quindi concluso la Meloni nell’intervista alla Latella – è al primo punto del programma di Fratelli D’Italia». Del resto, resta uno dei punti deboli di questo governo di cui, chiude il suo intervento a SkyTg24 la leader di FdI, «non ci convince niente di questo governo e delle promesse ridicole che fa nel tentativo disperato di risalire la china»…

 

 

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