Ci mancava una rosicona di nome Luisella Costamagna per sparare a casaccio sulla Meloni

sabato 18 gennaio 14:27 - di Il Cavaliere Nero 😎

E pure Luisella Costamagna si è iscritta al club dei rosiconi. Quelli che non sopportano la crescita di Giorgia Meloni e devono sparare a casaccio contro la presidente di Fratelli d’Italia. Facendo anche confusione in un articolo pubblicato ovviamente dal Fatto quotidiano che lo ha intitolato “Cara Meloni, cosa ha fatto per l’Italia?“. Domanda lecita da una giornalista che non sarà mai citata dal Times tra i venti personaggi che cambieranno il mondo.

Va data risposta, con qualche precisazione. Perché Luisella attribuisce a Giorgia 25 anni di “carriera politica”. A parte il fatto che da queste parti si chiama militanza – inclusi rischi per la vita che probabilmente la signora del Fatto non conosce – gradiremmo sapere di quali calcolatrici sono dotati in redazione. Perché la Meloni è in Parlamento dal 2006 e non dal 1995. Cinque anni li trascorse alla provincia di Roma dopo aver vinto le elezioni primarie in An (noi le facevamo prima di altri, anche se Travaglio e company non se lo ricordano).

Le cose che bruciano assai…

Poi, il rimprovero politico. “Ha votato le leggi del Pdl”. E poi se ne è andata fondando Fratelli d’Italia. La colpa quale fu? Stare nel Pdl o andarsene?

La realtà, tra le cose fatte dalla Meloni e che la Costamagna non trova ce ne sono alcune che bruciano assai. Prima di tutto, aver sconfitto i pregiudizi della stampa italianaGufavano persino “Salvini se la magna” e hanno toppato di brutto.

Luisella Costamagna non si è accorta che grazie alla leader di Fratelli d’Italia, la Camera ha fermato l’adesione dell’Italia al global compact, ad esempio. A chi ama l’immigrazione clandestina può dare fastidio, ma gli italiani la pensano più come la Meloni che come la Costamagna. Se dipendesse da Giorgia e non da lorsignori, oggi l’Italia sarebbe una Repubblica presidenziale, esisterebbe in Costituzione un tetto alla pressione fiscale, l’ordinamento nazionale prevarrebbe su quello europeo nel caso di lesione dei diritti degli italiani,

A destra Meloni leader. Quando una donna leader a sinistra?

Le pare poco, dottoressa, che a destra sia una donna la leader mentre a sinistra non è mai accaduto?

Probabilmente, tra le cose fatte c’è anche la paziente opera di riunificazione della destra italiana. E non era facile, dopo quanto accaduto con le divisioni del dopoFini e con l’opportunità – da opportunismo – offerta dalla Lega. Giorgia Meloni ha parlato con tutti e oggi è a capo di una comunità intera. Per le liti, rivolgersi a sinistra o ai Cinquestelle.

Se sta in Campidoglio (gratis) è un onore per la città

Grave colpa è addirittura sedere in Campidoglio. E ne conta le presenze. Sa la Costamagna quanti leader lo hanno fatto e questo ha sempre rappresentato un onore per la città? Lo sa che un deputato che fa il consigliere comunale a Roma svolge il suo mandato gratuitamente?

Tra i leader politici la Meloni non ha rivali quanto a interventi in aula e proposte di legge depositate. Ma per la Costamagna conta quante volte vota in Aula. E’ come se per lei valesse la conta di quanti articoli scrive. Tanti, probabilmente, ma spesso inutili. Come quello di stamane sulla Meloni. Si riposi.

Commenti

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  • MARIO 21 gennaio 2020

    Articolo perfetto, complimenti al Cavaliere Nero.

  • Maddalena 19 gennaio 2020

    Concordo pienamente. D’altra parte, un commento in più per la denigrazione dell’avversario non poteva mancare. Aria fritta.

  • Giovanna 19 gennaio 2020

    La Costamagna si sa vuole sempre fare la prima donna e quindi è facile comprendere quanto sia infastidita dal ruolo assegnato a Giorgia Meloni dalla stampa estera. Mi dispiace per te cara Costamagna ma il veleno che esce dalla tua boccs non ti aiuta a colmare la distanza che c’è tra te e Giorgia Meloni.

  • Massimo 19 gennaio 2020

    Condivido appieno,invidia di una donna per un’altra si manifesta in seguito in cattiveria e così sembra Auguri grandi per la nostra Giorgia

  • Antonio Marra 19 gennaio 2020

    Bene!

  • Alfredo 19 gennaio 2020

    Sono disperati, hanno visto che non solo il popolo italiano non li sopporta più, ma anche in tutto il mondo (che conta) le sinistre sono odiate da tutti, reggono solo perché amici e conviventi di magistrature, e procure sinistri di pronte ad intervenire in soccorso, o su dittature sanguinarie e guerrsfondaie.
    Di liberaci dal male….. Che nel mondo si è manifestato a sinistra.

  • sergio la terza 19 gennaio 2020

    La Costamagna,aborto di Santoro,parla con la stessa lingua biforcuta.lasciatela perdere non vale la pena sprecare il fiato.

  • Pier Luigi Serantoni 19 gennaio 2020

    Li mortacci sua quanto e’ brutta!!
    Viva Briatore che la mando’ a cagare!!

  • Luisa 19 gennaio 2020

    Giornalisti con la bava alla bocca. Ma forza Giorgia avrai la tua rivincita.

  • giovanni vuolo 18 gennaio 2020

    Costamagna? Un modello di quintessenza del nulla cosmico. Vederla duettare con Mario Giordano era uno spettacolo penoso ; una zucca vuota come le tasche degli italiani.

  • vito pezzolla 18 gennaio 2020

    Giorgia Meloni è il nostro orgoglio. E’ leader della destra per le sue capacità ed il suo impegno.

  • Massimo 18 gennaio 2020

    PERCHE’ DI MAIO E’ UNA PERSONA COLTA? Piena di esperienze SOCIOPOLITICHE?

  • Piero 18 gennaio 2020

    Certo che la sinistra italiana tutta non riesce a parlare di argomenti e non perde occasione per denigrare, spesso in modo del tutto infondato, i propri avversari.

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