In Cina è tragedia per il coronavirus. Bloccate le partenze, 106 i morti, rinviato il semestre scolastico

martedì 28 gennaio 9:24 - di Redazione

Sempre più drammatica la situazione a seguito della scoperta del coronavirus. Nuovo appello, e ancora più preoccupante, da parte delle autorità di Pechino rivolto ai propri connazionali.

In considerazione dell’epidemia del nuovo coronavirus, i cittadini cinesi sono inviati a evitare i viaggi all’estero per garantire “salute e sicurezza” di cinesi e stranieri. E’ questo il messaggio di poche ore fa della National Immigration Administration cinese. La riduzione dei movimenti trans-frontalieri può aiutare a prevenire e controllare la diffusione della polmonite. In una nota, l’amministrazione chiede di “spostare i viaggi all’estero non necessari”.

Il coronavirus raddoppia le infezioni in una giornata

Tutto questo probabilmente anche a causa dell’improvvisa accelerazione della diffusione del coronavirus di Wuhan: la Commissione sanitaria nazionale cinese ha detto nei suoi aggiornamenti quotidiani che i casi d’infezione accertati sono saliti a 4.515 unità, quasi raddoppiati in 24 ore sulle 2.744 unità di ieri.

La commissione ha confermato 26 nuovi decessi, a quota 106 totali, secondo quanto è già emerso stamani dalle comunicazioni della Commissione sanitaria di Wuhan. Allo stato, ci sono quasi 7.000 casi sospetti in attesa di conferma.

Si apprende intanto che sono circa seimila medici, infermieri ed altro personale sanitario inviati nella provincia di Hubei. E’ il territorio dove si trova Wuhan, la città focolaio del contagio di nuovo coronavirus. 4.130 operatori sanitari, suddivisi in 30 squadre, hanno già cominciato a lavorare, mentre altri 1.800 arriveranno entro oggi.

Rinviato l’inizio del semestre scolastico

Il ministero dell’Educazione cinese ha annunciato intanto il rinvio dell’inizio del semestre di primavera di scuole e università – dopo la fine delle vacanze per il capodanno lunare. Il ministero non ha fornito alcuna indicazione sulla nuova data prevista di inizio del semestre, precisando che le decisioni dovranno essere prese dalle autorità locali.

E’ ormai evidente che ci si trova di fronte al rischio di un’epidemia incontrollabile. Si attendono fatti nuovi da parte delle autorità sanitarie e scientifiche mondiali. Per questo gli occhi sono puntati anche sulle iniziative che verranno assunte dall’organizzazione mondiale della sanità e sul fronte della ricerca per il vaccino che si dovesse rendere necessario.

Commenti

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  • maurizio pinna 28 gennaio 2020

    La Cina metta in atto al più presto le stesse misure che dispiegherebbe nel caso di una grossa esplosione nuclerare e lo faccia per ogni area laddove il virus è più diffuso. Cinturare, isolare, stagnare, come in sottomarino di profondità in cui si sono aperte delle falle.

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