Il campione di basket Kobe Bryant muore tragicamente in elicottero: morta anche la figlia 13enne

lunedì 27 gennaio 0:05 - di Redazione
Kobe Bryant

Il campione Nba Kobe Bryant ha perso la vita poche ore fa in un incidente di elicottero in California, è quanto riporta il sito TMZ Sports. Bryant stava viaggiando con almeno altre 3 persone sul suo elicottero privato quando si è verificato un incendio a bordo. Nessun passeggero si sarebbe salvato. Sul velivolo non sembra fosse presente la moglie Vanessa. Bryant fin dai tempi dei Lakers era solito spostarsi in elicottero. Anche Gianna Maria, 13 enne figlia di Kobe Bryant, è morta nell’incidente in cui ha perso la vita il 41enne ex cestista. Lo riferisce il sito Tmz.com, che per primo ha diffuso la notizia della tragedia. Padre e figlia erano in volo in elicottero in California. Anche un altro giocatore a bordo dell’elicottero su cui viaggiava Kobe Bryant. Lo riferisce il network Espn, senza rendere note le generalità della vittima. Nel disastro, avvenuto in California, hanno perso la vita 5 persone, compresa una figlia di Bryant.

Kobe Bryant ha fatto la storia del basket

Ha fatto la storia del basket Nba. Kobe Bryant, soprannominato Black Mamba, ha vestito per 20 anni la maglia dei Los Angeles Lakers, dal 1996 al 2016, vincendo 5 titoli (2000-2002, 2009, 2010). Figlio dell’ex giocatore della Nba Joe Bryant, il campione 41enne è stato 18 volte All-Star, 15 volte membro del team All-Nba, 12 volte membro del team All-Defensive. Bryant è il quarto marcatore di sempre nella storia Nba. Selezionato nel draft 1996 dagli Charlotte Hornets, ma ceduto subito ai Los Angeles Lakers, Kobe vince il suo primo anello nel 2000 formando un tandem eccezionale con Shaquille O’Neal. I gialloviola conquistano l’anello anche nelle due stagioni successive, 2001 e nel 2002.

Bryant il miglior marcatore di tutti i tempi

Gli ultimi due titoli Bryant li vince nel 2009 e nel 2010, venendo votato Mvp delle Finals. Nel 2016 il ritiro dal basket, dopo parecchi infortuni e una gara d’addio spettacolare, condita da 60 punti contro gli Utah Jazz. A 34 anni e 104 giorni, Bryant è diventato il più giovane giocatore nella storia della lega a raggiungere 30.000 punti carriera. È il miglior marcatore di tutti i tempi nella storia del franchising dei Lakers il primo febbraio 2010 quando ha superato Jerry West. Alle Olimpiadi estive del 2008 e del 2012 ha vinto la medaglia d’oro con gli Usa. Dopo il ritiro dallo sport agonistico, nel 2018, Bryant ha vinto l’Oscar per il miglior cortometraggio animato per il suo film Dear Basketball. Il nome di Bryant è stato legato a doppio filo all’Italia. Il padre Joe ha militato nel campionato italiano e Kobe ha vissuto nel nostro paese dall’età di 6 anni fino ai 13 anni, imparando alla perfezione l’italiano.

Giorgia Meloni: ciao campione

“Sono cresciuto in Italia, sarà sempre un posto vicino al mio cuore”. “Grazie Kobe Bryant per le grandi emozioni che hai regalato a tutti gli amanti dello sport e per queste tue parole d’amore per la nostra Nazione. Ciao Campione”. La leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni, ha voluto ricordare così su twitter il campione Nba morto in un incidente di elicottero avvenuto in California. “Che notizia terribile”. Così su twitter il presidente degli Stati Uniti Donald Trump sulla morte del “grande Kobe Bryant e di tre altre persone in un incidente di elicottero in California”. “Se ne va un campione. #Kobe”. Così Matteo Salvini ricorda Kobe Bryant, il campione Nba morto a 41 anni in un incidente di elicottero.

Il dolore dei cestisti: non ci credo…

“Non ci credo, non ci posso credere”. La notizia della morte di Kobe Bryant si diffonde e il mondo Nba piange la sua stella. Uno dopo l’altro, i giocatori di tutte le squadre manifestano il proprio dolore e la propria incredulità per la tragedia avvenuta in California. Bryant, 41 anni, ha perso la vita nello schianto dell’elicottero su cui viaggiava, a quanto pare con altre 4 persone. Dall’azzurro Marco Belinelli a Dwyane Wade, da Joel Embiid a José Barea. Tutti i giocatori, a prescindere da maglia e nazionalità, sono uniti nel dolore.

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

In evidenza