Feltri iperbolico: i preti vogliono sposarsi? Ma è meglio una martellata sulle p***e

martedì 14 gennaio 17:50 - di Redazione
Vittorio Feltri foto Ansa

Feltri iperbolico. nel senso letterale del termine. «Vietare il matrimonio? No, ognuno è libero di fare quello che vuole, anche tirarsi le martellate sulle palle. E allora, il sillogismo nasce spontaneo: «Meglio sposarsi o una martellata? Forse con una martellata uno se la cava…». Ad asserire il paradosso sarcastico è il solito, caustico Vittorio Feltri che interviene a gamba tesa nel dibattito in corso, anche all’interno della Chiesa, sull’abolizione del celibato per i preti.

Vittorio Feltri e le iperboli sul matrimonio

«Non mi riguarda personalmente, ma analizzando il problema non ho potuto evitare di evidenziare i rischi a cui un prete sposato andrebbe incontro. Intanto, chiunque si sposi, dopo qualche anno ne ha pieni i c…», dice il direttore di Libero in collegamento telefonico con la trasmissione Un Giorno da Pecora su Radio 1 Rai. Poi prosegue sempre sardonico: «Io esamino quello che succede in Italia, dove il numero dei divorzi è veramente molto elevato. Tanto che la gente non si sposa neanche più, ma preferisce la convivenza»… E giù con altre iperboli e paradossi del filone…

«Ma se un parroco nella canonica inizia a litigare con la moglie»…

Fino a declinare argomentazioni e teorie all’ambito ecclesiastico. «Se io mi sposo con una donna e poi litighiamo, nessuno ci fa caso. Ma se un parroco nella canonica inizia a litigare con la moglie e a far volare i piatti, è chiaro che la comunità se ne accorge», evidenzia Feltri. «Poi  – aggiunge sfidando la matematica percentuale – c’è anche il problema della prole: se fa due o tre figli, almeno una testa di c… la avrebbe. A volte anche tutti. Avere figli che vanno in discoteca, si drogano, bevono e fanno casini per un prete non sarebbe un’agevolazione».

E in chiusura un consiglio per chi si vuole sposare…

Poi, esaurito l’argomento matrimonio e il paragrafo bis sulle nozze per i sacerdoti, il giornalista dà un consiglio a chi si sta per sposare: «Di vivere in solitudine: è la cosa migliore di questo mondo. Io per esempio non solo ho separato le camere da subito, ma poi ho separato i piani. E per un lungo periodo ho separato anche le case. Con mia moglie ci vediamo tutte le sere. Le voglio bene e c’è un rapporto di affetto che non ho mai avuto con nessun altro. Ma anche dal punto di vista sessuale dopo qualche anno non ne puoi più»…

Commenti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

  • ALESSANDRO LEPRI 15 gennaio 2020

    Date moglie ai preti. Loro mettono le corna a tutti e nessuno le puo’ metere a loro.
    Pensate che soddisfazione sarebbe scoparsi la preta, la moglie del prete.

  • In evidenza