Emilia, idea-boomerang delle Sardine: comizio finale al Papeete. Un bel regalo a Salvini…

lunedì 20 gennaio 15:48 - di Lucio Meo

Non si sbilanciano, le Sardine. Ma lasciano trapelare ai giornali che hanno in cantiere un’idea meravigliosa, divertentissima, si fa per dire. Chiudere la propria campagna elettorale di sinistra con un comizio al lido Papeete, lì dove Matteo Salvini, il 4 agosto scorso, aveva danzato e ballato alla consolle. Per poi chiudere, di lì a qualche giorno, l’esperienza fallimentare del governo giallo-verde con i grillini. Che fecero di quella mattinata al mare, secondo loro molto “alcolica”, argomento di polemica e di sfottò nei confronti del leader leghista. Col senno di poi, ma decisione di Salvini fu più lucida, considerando i disastri nei quali si era imbarcato con i Cinquestelle.

Le Sardine pensano di organizzare uno show al Papeete di Milano Marittima, ma sottovalutano il rischio di un ennesimo boomerang. Quanto conviene ricordare al loro elettorato e a quello del Pd, che sostiene Bonaccini, che in quel fatidico giorno c’era un governo in cui i grillini, e lo stesso Conte, viaggiavano a braccetto nello stesso governo? «È una delle possibilità», ha fatto sapere uno dei leader del movimento “ittico”,  Lorenzo Donnoli, portavoce del movimento anti-sovranista, ospite della trasmissione Agorà su Rai3. «Chiuderemo la campagna elettorale in un luogo simbolico – ha spiegato Donnoli- che potrebbe essere il Papeete».

Il flash mob della Sardine al Papeete

Venerdì prossimo, dunque, dovrebbe esserci almeno un flash mob a Milano Marittima, al Papeete, con l’obiettivo di rinnovare nel ricordo degli emiliani quella mattinata di festa e di bolgia, nel corso della quale, in spiaggia, si suonò anche l’Inno di Mameli. Con tanto di reazione del Cocer Difesa. «L’inno nazionale si suona in determinate circostanze ben previste dal protocollo. E c’è bisogno che tutti si attengano a quelle circostanze».

Il Papeete fu anche utilizzato, qualche giorno fa, dal leader del Pd Nicola Zingaretti, per insultare proprio Salvini, definito “ubriacone”.«Con le stupidaggini, con le cretinate, le tasse sulle cassette di sicurezza, la flat tax, le mangiate che si è fatto sono costate agli italiani. Ed è bastato che lui se ne andasse per far scendere lo spread. Siamo passati dalla raccolta del consenso dell’ubriacone del Papeete all’abolizione del superticket della sanità…».

Ed ecco che anche le Sardine si preparano a unirsi al Pd sulla retorica del Papeete, causa di tutti i mali italiani. Sempre più uguali a quel partito che ormai si è ridotto a zerbino nei confronti dei grillini, a loro volta in ginocchio dalla Sardine. Roba da ricompattare immediatamente l’opposizione e i salvianiani indecisi, almeno se ce ne sono. Ci sarà da divertirsi quando a Milano Marittima, venerdì prossimo, scopriranno che la provocazione fa ridere poco, ma fa perdere molti voti.

Commenti

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  • Maria 20 gennaio 2020

    Le sardine sono un’insalata mista senza gusto e loro organizzatori sono poveri deficienti immaturi come il tipo con cerchietto che e solo un stolker .

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