Di Maio va in tilt: «Sulla Gregoretti Salvini ha deciso da solo. Per legge poteva farlo». E il processo?

lunedì 20 gennaio 16:59 - di Redazione
Di Maio

A poche ore dal voto della riunione della giunta per le immunità e le autorizzazioni, Luigi Di Maio sferra l’ultimo attacco a Salvini. Ma spara a salve. «È passato dal sovranismo al vittimismo. È la sua nuova linea politica», dice il ministro grillino dell’ex collega di governo. «Ho visto che sul caso Gregoretti c’è nella politica italiana un grande dibattito. Con Salvini, che dice “andrò a processo”, “scriverò Le mie prigioni”. Credo che queste cose facciano un po’ sorridere il resto del mondo».

Di Maio all’attacco di Salvini: fa un po’ ridere

Poi entra nel merito della vicenda Gregoretti. E fa un pasticcio, confermando che il blocco della nave militare era nelle competenze dell’all0ra ministro dell’Interno. Ma allora perché processarlo? «Salvini sa bene che quella di bloccare per giorni la Gregoretti nel porto di Augusta fu una  “sua” scelta. E ognuno dovrebbe prendersi le proprie “responsabilità».

Fu una scelta solo sua. Poteva farlo…

«Da vicepresidente del Consiglio – ricorda – mi sono autodenunciato quando abbiamo deciso di bloccare la Diciotti.  È stato anche aperto un fascicolo su di me, poi archiviato. Allora – continua Di Maio –   mettemmo in piedi quell’iniziativa. Perché a livello europeo non c’erano ancora meccanismi di redistribuzione sicuri. Un anno dopo avevamo tutte le garanzie dall’Europa».

“Lui” (Salvini) però «decise di bloccare da solo la nave  regoretti, come ministro dell’Interno. Lo poteva fare per legge. Ma adesso non ci venga a dire “difendetemi, dite che lo sapevate anche voi”. Anche perché in quel luglio ci parlavamo ben poco, a livello di governo. Era l’ultimo mese del governo Conte uno».

Se poteva farlo di cosa è accusato? Di Maio non lo dice. Ma accusa l’avversario di fare solo propaganda elettorale. «Le mosse di Salvini sono tattiche, niente di più», dice da Bruxelles. «Siccome  non poteva controllare il processo nella giunta per le autorizzazioni, e quindi avrebbe perso, perché sa che è stata una sua scelta di propaganda bloccare quella nave, non è mai stata coordinata dal governo, allora ha deciso di ribaltare il tavolo. E di dire  “mi faccio processare”».

Commenti

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  • Andrea 21 gennaio 2020

    «Siccome non poteva controllare il processo nella giunta per le autorizzazioni, e quindi avrebbe perso,”
    Ma se non poteva controllare il processo perché non vi siete presentati per decidere di concedere l’autorizzazione a procedere? Con la Vostra assenza in giunta il centro destra era in maggioranza avrebbe potuto negare l’autorizzazione a procedere, non lo hanno fatto, la lega ha votato a favore, di conseguenza hanno fatto il VOSTRO “sporco lavoro” decidendo secondo le VOSTRE aspirazioni. Adesso che siete davanti al fatto compiuto dici che fa la vittima, se avessero negato l’autorizzazione avresti detto che si era assolto da solo?
    Caro Giggino ho l’impressione che volete la botte piena e la moglie ubriaca.
    La verità è che devi crescere…. e tanto anche……. . Ma non ti rendi conto che ti hanno messo nel girello? Nonostante le tue ammirevoli intenzioni, ti stanno facendo fare una miriadi di cattive figure nazionali ed internazionali! Peccato, ti ho votato e mi sono battuto per farti votare, mi eri cominciato a piacere quando dialogavi con la Lega sui temi comuni, poi ti sei prima “contizzato” e poi, grillinizzandoti ti sei sinistrato a tal punto da accettare di portare i pdioti di nuovo al governo e questa non te la perdoneremo mai! MAI PIU’ 5 STELLE.

  • vincenzo antonucci vincenzo 21 gennaio 2020

    ma che commento si puó lasciare a sto Deficente..fate il piú presto possibile che esce da quel Palazzo..e che faccia un po di scuola di Geografia..altro che Statista

  • Gennaro 21 gennaio 2020

    Il governo dove stava, in tre giorni tutti sapevano e loro no, un atto di un ministro se non era condiviso il presidente del Consiglio riuniva il consiglio e decideva il da farsi, Tutto questo non è avvenuto perché condividevano l’operato. Ora che Salvini e diventato il nemico rinnegano il suo operato, per vendetta.

  • Ennio 21 gennaio 2020

    Una sinistra che sbanda e cozza ovunque. Non sanno più cosa fare. Non so se guardarli come miserevoli o come pagliacci

  • BARCAGLIONI CARLO 21 gennaio 2020

    Occorre una buona dose di faccia tosta per fare queste affermazioni; io ero, lui poteva, nessuno sapeva…Ma lui, con grande senso civico, se vede che qualcuno sta commettendo un errore, si volta ben bene dall’altra parte e zitto zitto se ne va? Un bell’esempio per chi predicava onestà!

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