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Delirante attacco di “Micromega” a Pansa: “Un falsario. Ha sdoganato FdI e Salvini”

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  1. FAUSTO ha detto:

    ho letto quasi tutti i libri di pansa, ora sto leggendo “LA GUERRA SPORCA”, un libro interessante ed avvincente. ho ritrovato molti riferimenti alla mia giovinezza ed alle vicissitudini che ho attraversato. Giampaolo Pansa era uno scrittore intelligente e critico. Purtroppo la guerra sporca continua ancora sia in Parlamento che nei circoli politically correct. Speriamo di vivere liberi un giorno.

  2. Andrea ha detto:

    Possiamo solo dire che chi infama i morti per non aver avuto il coraggio o la faccia di farlo quando erano vivi è solo la brutta copia di un’infame !
    Non mi pare si possa dire altro di tale schiuma della terra, che probabilmente non ha nemmeno letto la metà di tutto ciò che lo scrittore PANSA ha pubblicato, dicendo la verità a costo, come è successo , di crearsi dei nemici, tutti coloro che ne vogliano offuscare la memoria sono solo dei castrati infami !

  3. Marco Angeletti ha detto:

    La solita sinistra benpensante che difende “le vestali della resistenza” ed offende chi, come Giampaolo Pansa, ha cercato di dare una lettura non di parte di quel periodo storico. Onore a Giampaolo Pansa!??????

  4. Carlo Cervini ha detto:

    Questi purtroppo sono i frutti terrificanti di aver dato in mano ai sessantottini la cultura, la scuola e l’Università, questi reietti dell’umanità operano solo per derubare il prossimo in nome dell’eguaglianza e distruggerlo da vivo e anche da morto……………..la verità fa paura più delle loro malefatte.

  5. bruno buono ha detto:

    Questo emerito professore ancora una volta, ma sara’ sempre cosi’ , purtroppo, non vuole che emergano scene e verita’ che Pansa nato comunista, ha voluto con i suoi libri porre agli occhi di chi vuole vedere, le vergognose razzie di sangue, del dopo guerra, perpetrate dai COMPAGNI ROSSI e dai Partigiani ROSSI.
    Come si fa ad dare una cattedra di insegnamento, ad un professore che semina odio, oggi, dopo settanta anni.Vergona MONTANARI sei un emerito stronzo

  6. massimo maiolo ha detto:

    Critico d’arte…un altro stalinista manicheo, killer della verità storica.

  7. Emilio ha detto:

    C’è da sperare che con la conoscenza del DNA e la possibilità di modificare i geni si riesca finalmente a sradicare il gene del rancore.

  8. Carlo ha detto:

    Homunculus, solo un homunculus questo se dicente critico letterario

  9. eu7yZnsfvR ha detto:

    Non mi sorprende perché , storicamente, durante il 68, i personaggi della Rivista erano i più convinti assertori della fisiologica continuità tra i gap partigiani ed il movimentismo studentesco armato e l’ attacco allo scrittore è una conferma che dopo più di 70 anni tale continuità è reale.
    Giuseppina Tuissi , nome di combattimento “Gianna” e Luigi Canali, “Capitano Neri” erano partigiani della 52^ Brigata Garibaldi, quella che catturò il Duce e il suo seguito. L’ “errore” per cui vennero “condannati a morte” e assassinati fu definito, allora come ora, come una sorta di accondiscendenza con il nemico. Il nemico era Mussolini in persona e i due , sempre secondo l’accusa mossa dal vertice del PCI di Milano, avrebbero brigato per trasportare il Duce dalla caserma della GdF di Germasino in una località concordata con l’OSS alleato al fine di sottrarlo al gap che doveva provvedere all’esecuzione.
    Pansa non è stato assassinato e aveva la sua età, Giuseppina aveva 22 anni e Luigi 33 , e sono morti ammazzati sul Lago di Como perché credevano che un supposto reo avesse diritto a difendersi prima che subentrasse il plotone d’esecuzione, cosa inconcepibile per un’ ideologia perversa che vede negli avversari politici persone che, per principio, devono essere eliminate.

  10. Paolo Ferlini ha detto:

    A chi non ha niente da dire, dopo aver bruciato tutti i valori religiosi, politici, civili, non resta che l’insulto verso l’altro che i valori li ha conservati, specialmente la coerenza e la sincerità.

di Guglielmo Federici - 16 Gennaio 2020

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