Cuneo fiscale, Capone (Ugl) al “Secolo”: “È solo un’elemosina elettorale”

sabato 18 gennaio 16:18 - di Antonella Ambrosioni
cuneo fiscale

Il taglio del cuneo fiscale 2020? «Misura spot che rischia di rivelarsi insufficiente». Così, a caldo, aveva giudicato la misura appena annunciata dal governo Francesco Paolo Capone, segretario generale dell’Ugl. Ora, a bocce ferme, ne è ancora più convinto. I veri “vincitori” del taglio del cuneo fiscale sono i lavoratori dipendenti, che guadagnano tra i 26.600 e i 28mila euro l’anno: per loro il vantaggio in busta paga sarà, a partire da luglio prossimo, di 100 euro mensili, circa 1.200 euro su base annua. Andranno ugualmente bene coloro che hanno stipendi da 28.001 a 35mila: per loro, però, lo sconto fiscale sarà di 80 euro. E sarà ulteriormente decrescente, fino a azzerarsi, per i dipendenti della fascia 35-40mila euro.

Segretario, tutti esultano. Leggiamo titoli entusiastici  sul taglio del cuneo fiscale annunciato dal Governo. A partire dalla Cgil. Anche l’Ugl esulta ?

Esultanza non direi. Avevamo chiesto al governo di essere più coraggioso. Non è stato così. Questo provvedimento, anche se importante, non porterà i benefici sperati sulla ripresa dei consumi: non sarà con 20 euro in più che si rimetteranno in moto in modo significativo. La Cgil fa bene ad accogliere con favore l’annuncio del ministro Roberto Gualtieri. Ma francamente non capisco le manifestazioni di giubilo.

Si è parlato di una mancetta elettorale, di una misura spot: è così?

E’ così, è l’estensione del bonus Renzi. Ripetto agli 80 euro si parla di 20 euro in più. Renzi era stato più coraggioso. Correggerei così l’espressione: se quella di Renzi era una “mancia” elettorale, questa è solo una “elemosina” elettorale. Oltretutto, questi aumenti sono previsti dal secondo semestre 2020, ma intanto il governo sfrutta l’effetto-annuncio.

Cosa avreste voluto dal governo?

L’Ugl aveva chiesto già al governo gialloverde due cose: destrutturare la legge Fornero e interventi mirati a rimettere in moto i consumi. Se la prima richiesta stata realizzata in parte con Quota 100, la seconda niente affatto. La richiesta infatti doveva supplire agli errori di Renzi, ossia l’abolizione dell’articolo 18 e la misura del Job Act’s che garantiva tagli fiscali agli imprenditori che assumevano. Ma se non c’è domanda di beni e servizi, nessuno è disposto ad assumere.

C’è una spaccatura, dunque, nel mondo sindacale?

Nelle precedenti riunioni con le parti sociali,  anche Cgil e Uil erano sulle posizioni dell’Ugl. Ora mi accorgo che le analisi e le posizioni sono molto differenti.

L’Ugl ha  previsto delle iniziative?

Le facciamo tutti i giorni, illustrando e spiegando in ogni contesto le varie decisioni e iniziative in maniera di politica economica. Il nostro auspicio più significatico è che il Capo dello Stato Mattarella, prenda atto che si debba quanto prima tornare alle urne.

 

 

Commenti

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  • gino baldinu 19 gennaio 2020

    E’ semplicemente vergognoso che questo governo dia delle mancette/elemosine solo in corrispondenza di eventi elettorali solo per i lavoratori dipendenti. Mentre come SEMPRE i meno tutelati sono i pensionati che da ANNI ANNI non vedono un euro.Vedono solamente AUMENTI su i beni di prima necessità ,acqua ,gas ,trasporti ,luce . Sull’energia elettrica c’è una vera TRUFFA , trasporto ,affitto contattore spese varie ecc ecc. Su consumi irrisori (risparmiando sul consumo) si paga più del doppio con i balzelli aggiuntivi. E chi è preposto al controllo non fa NULLA.

  • federico 19 gennaio 2020

    Dove prenderanno i soldi? Per gli italiani è una promessa elettorale, ma all’estero viene venduta come una riduzione del costo del lavoro: e BCE, FMI, UE pure ci credono!

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